Morto Negosanti: calzolaio storico di Sarsina

SARSINA. Quante migliaia e migliaia di scarpe e con che cura e bravura avrà accomodato Ezio Negosanti, calzolaio storico di Sarsina , da sempre associato a Confartigianato, che è morto ieri, a 84 anni. Nel febbraio 2019 ha ricevuto dalla giunta comunale una targa per aver raggiunto 69 anni di attività artigianale.

Il sindaco Cangini lo elogiò per la preziosa maestranza messa al servizio del comune rimarcando l’importanza di un antico m mestiere, che mantiene la sua modernità in un’epoca in cui i processi di crescita si intrecciano con sempre maggiore intensità con la sostenibilità ambientale e il contenimento della produzione di rifiuti e la gestione delle fasi del ciclo di vita del prodotto da parte delle imprese e i modelli di consumo si orientano verso una maggiore riciclo, riuso e riparabilità dei beni.

«L’unico rammarico – disse Ezio Negosanti durante la premiazione – è stato non aver trovato un’apprendista a cui poter trasferire tutte le mie conoscenze e l’esperienza di tanti decenni di attività».

Ezio, nei poveri ma costruttivi anni del dopoguerra, andò a imparare il mestiere e si mise in proprio nel 1960 nella bottega di un cortile di via Cesio Sabino, dove iniziò a fare le scarpe a tutti i sarsinati. In pensione dal 1991, dopo la morte della moglie Romana avvenuta un paio di anni fa, aveva continuato a lavorare. La sua reputazione aveva oltrepassato i confini comunali e nel suo laboratorio provenivano clienti da tutta la Romagna. «Ezio – dice Maurizio Crociani, responsabile Confartigianato di Sarsina – era una grande persona, generosa e altruista. Per tanti anni è stato anche instancabile donatore di sangue. In tutta la sua lunga attività è stato un creatore di valore artigiano con la sua manualità e intelligenza, dando un apporto creativo unico e insostituibile al mantenimento del tessuto e della coesione economico e sociale».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui