Morto carbonizzato a Massa Lombarda per un incidente domestico

Morto carbonizzato a Massa Lombarda per un incidente domestico
La zona in cui è avvenuto il ritrovamento del cadavere (foto Massimo Fiorentini)

MASSA LOMBARDA. Nessun biglietto né un messaggio o una confidenza che lasciasse pensare a un momento di fragilità tale da togliersi la vita. Lo hanno escluso quasi categoricamente gli inquirenti: Dino Pizzichillo, il 44enne di Fruges trovato morto carbonizzato all’interno del suo garage in via Piave 8 a Massa Lombarda, non si è suicidato. Lo escluderebbero anche i rilievi effettuati dai vigili del fuoco, intervenuti attorno alle 17 di domenica per quello che inizialmente sembrava un incendio piuttosto banale, dal quale è poi emerso il cadavere.

Le cause dell’innesco, così come quelle che hanno provocato la morte dell’uomo, sono al vaglio degli inquirenti. In particolare la Scientifica ieri ha effettuato il sopralluogo assieme ai carabinieri della stazione di Massa Lombarda e del nucleo operativo. L’ipotesi che, allo stato attuale, appare più plausibile è quella dell’incidente domestico.

Dino Pizzichillo abitava in via 2 Agosto nella frazione massese di Fruges, insieme alla moglie Roberta, 42enne, che proprio domenica doveva inaugurare la sua pizzeria d’asporto e ha appreso della disgrazia mentre ultimava i preparativi, e alla figlia 22enne di lei. In via Piave possedeva questo garage, una sorta di ripostiglio, ereditato dal padre, dove ogni tanto vi si recava. Lavorava come operaio alla Nespak, azienda di Massa che si occupa di imballaggi.

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