Morto cadendo da hotel a Milano Marittima, a processo la figlia di Sacchi

CERVIA. La caduta da un’altezza di circa cinque metri e mezzo, mentre stava pulendo una pensilina dell’albergo non gli aveva lasciato scampo. Ora sarà una perizia ad affrontare un tema ritenuto cruciale per stabilire la responsabilità penale riguardo la morte di Mauro Boattini: vale a dire se il documento di valutazione del rischio della struttura ricettiva dell’Hotel Perla di Milano Marittima avesse o meno preso in considerazione il lavoro che il 30 aprile 2016 costò la vita al 58enne di Castiglione di Cervia.

Per la sua morte saranno giudicate con rito abbreviato condizionato l’ex direttrice della struttura ricettiva situata tra viale 2 Giugno e la VII traversa, Pamela Medri, e Federica Sacchi, figlia dell’ex ct della Nazionale Arrigo Sacchi e amministratrice della società che gestiva l’albergo. Questa la richiesta dei difensori delle due amministratrici accusate di omicidio colposo, tutelate rispettivamente dagli avvocati Barbara Grassi ed Ermanno Cicognani; ma anche dei legali della società H4, difesa dai legali Ercole Muccinelli e Claudio Ghigi.

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