Morto al largo 46enne di Cesena, i parenti: «Indagare ancora »

Disperso in mare dopo il tuffo dal catamarano e morto al largo di Milano Marittima. Per la procura (pm Angela Scorza) non ci sono colpevoli nella vicenda: ha chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto con l’ipotesi di concorso colposo nella morte del 46enne cesenate Davide Pastorelli.

Per la difesa della vittima (l’avvocato Alessandro Sintucci che tutela la madre del cesenate) ci sono invece aspetti da approfondire nell’indagine, tali che potrebbero portare ad accuse nei confronti di terzi nella morte. Così è stata depositata una opposizione all’archiviazione e della vicenda si dibatterà davanti al gip nel prossimo futuro.

I fatti risalgono all’estate scorsa. Erano circa le 17 di giovedì 27 agosto, quando Pastorelli si era tuffato in acqua, circa 300 metri al largo della costa di Milano Marittima, più o meno all’altezza del “Papeete Bech”. Era arrivato là su un catamarano noleggiato con la sua fidanzata e a un’altra coppia. Ad un certo punto è sparito in acqua: aveva detto di essere in difficoltà, che non riusciva più a rientrare a bordo nuotando. Dopo averlo perso di vista, nonostante un tentativo di virata fatta nella sua direzione, i tre compagni usciti in mare con lui sono tornati a riva, sperando che Pastorelli l’avesse raggiunta in qualche maniera a nuoto. Ma lui non c’era e presto si è intuito che una tragedia si era consumata.

Le ricerche scattarono molto rapidamente ed erano proseguite per ore, finché non era calato il buio. Quando sono riprese la mattina seguente, il cadavere del 46enne cesenate venne trovato attorno alle 10, a circa 200 metri dal “canalino” di Milano Marittima, dopo un avvistamento fatto dall’elicottero dei vigili del fuoco, assieme ai mezzi della Capitaneria di Porto.

La madre della vittima chiede di idngaare ancora su chi guidava il catamarano e sui due componenti di una stesa famiglia ai vertifci della società che lo ha noleggiato per la gita tra amici. Per evidenziarne eventuali responsabilità nel decesso del figlio.

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