Non è ancora arrivato il nulla osta della Procura per i funerali di Anna Maria Zannoni, la pensionata 68enne ritrovata morta sabato mattina, all’interno della sua camera da letto. La signora, che era stesa a terra come ha scoperto il figlio minore, è stata uccisa dall’inalazione dei gas tossici sviluppatisi nell’incendio, tra cui il letale monossido di carbonio. All’interno dell’appartamento si è sviluppato un piccolo incendio che ha interessato alcuni ambienti e un divano. Nella palazzina di via Cento, gestita dall’Acer, vivevano sei famiglie, divise su due piani. Uno dei condomini, l’inquilina al piano inferiore che si è vista infiltrare l’acqua dal soffitto, ha confermato di non essersi accorta di nulla. L’appartamento della vittima non è stato messo sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria e, come riferivano sabato i Vigili del Fuoco, intervenuti subito assieme ai Carabinieri del Comando di Lugo, non dovrebbe avere riportato danni strutturali, tali da renderlo inagibile. Rimarrà, tuttavia, non fruibile sicuramente per qualche giorno, il tempo di ripristinare gli effetti del rogo e sgomberare ciò che è andato distrutto. Probabilmente un incidente domestico, ma restano da ricostruire nel dettaglio alcune dinamiche, per come sono state riportate: la manopola del fornello acceso, i rubinetti dell’acqua lasciati aperti, il presunto silenzio del cagnolino e l’assenza di ogni rumore o grida d’allarme.

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