Cane lasciato libero e senza museruola azzanna una donna alla guancia sinistra. Episodio da brividi al parco “Maria Teresa di Calcutta” a Longiano. I padroni dell’animale prima si fingono dispiaciuti e poi si danno alla fuga lasciando la vittima sola e sanguinante.

Episodio inquietante

Ieri alle 11.30 una donna dell’est Europa che nella vita svolge la mansione di badante per anziani ed è operativa in zona da mesi, è stata aggredita da un grosso cane di colore bianco. Presenti i padroni dell’animale, una coppia di italiani, sdraiati su una panchina e con il loro cane che scorrazzava per l’area verde. Vista l’aggressione del loro animale, prima hanno porto un fazzoletto alla vittima per tamponare la ferita e poi si sono dati alla fuga con uno stratagemma odioso. Forse erano ben consapevoli di aver commesso un reato nella mancata custodia del cane, in un’area verde dove è vietato l’ingresso agli animali se non muniti di museruola. Una volta intuito che la donna era straniera ed in difficoltà, hanno “pensato bene” di “prenderla in giro” per scappare con l’animale, nonostante la ferita avesse la camicia tutta sporca di sangue che continuava a sgorgarle dalla guancia.

Area verde da far west

Il parco Maria Teresa di Calcutta, nonostante sia una bella area verde, a valle della via Circonvallazione, adiacente le zona delle scuole, purtroppo non è nuova a episodi di inciviltà. Alcuni mesi fa l’Amministrazione comunale ha dovuto reinstallare le strutture e i giochi vandalizzati. Appena rimessa la casetta in legno, qualche mamma ha segnalato che non ci poteva portare i propri pargoli, perché talvolta è occupata da cani di padroni maleducati.

Altra caratteristica poco consona, nonostante i divieti (ignorati) è l’accesso di motori nell’area verde presenti anche ieri pomeriggio quando il fotografo è andato ad immortalare l’area del fattaccio.

Al pronto soccorso

I proprietari del cane di colore bianco e pelo liscio, molossoide, sono di un’età apparente poco più che ventenni. Lui di corporatura robusta e lei un poco meno, con vestiti sportivi di colore nero e con canottiera estiva, prima hanno finto di interessarsi alla vittima, poi le hanno detto che avrebbero il cane a calmarsi prima di raggiungerla per trasportarla in pronto soccorso con la loro auto. Invece si sono infilati nel parcheggio per scappare a gambe levate dall’altra uscita. Così alla mancata vigilanza sul cane hanno aggiunto la ben più grave: omissione di soccorso.

Un racconto drammatico

«Ero stata alla Poste e stavo tornando al posto di lavoro – afferma la vittima ancora scossa – ho attraversato l’area verde e ho visto bene quei due giovani sdraiati sulla panchina, mentre stavo telefonando al cellulare. Quando all’improvviso mi sono trovata addosso quella bestia che mi ha morso alla guancia. Ho urlato per il dolore e sono rimasta sconvolta per il sangue che mi fioccava sulla camicia. Loro prima mi hanno porto un fazzoletto e poi dicendomi che dopo un paio di minuti mi avrebbero portata al pronto soccorso si sono infilati nel parcheggio sotterraneo. Passati tre minuti sono andata a chiamarli dentro al parcheggio, ma non c’erano più e così ho chiamato soccorsi diversamente. Ho passato due ore al pronto soccorso, dove mi hanno medicata. Loro non mi hanno nemmeno tranquillizzata sulle condizioni sanitarie dell’animale, così al pronto soccorso mi hanno somministrato farmaci ad hoc e devo fare l’antibiotico per alcuni giorni. Domani (oggi per chi legge, ndr) sporgerò denuncia ai carabinieri». Poi l’amarezza verso un paese che riteneva amico: «Mai mi sarei aspettata che a Longiano potesse accadermi una cosa del genere. Mai avrei pensato che potesse esistere gente così senza anima e cuore».

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