Mordano, ambientalisti contro l’ampliamento della Florim

Legambiente Emilia-Romagna si schiera contro l’ipotesi di ulteriore ampliamento dell’azienda Florim Ceramiche di Mordano. «Si tratta di un intervento che andrebbe a cementificare oltre 40.000 metri di campagna – spiega l’associazione –, ma soprattutto che aggraverebbe la già pesante situazione di vivibilità della vicina frazione di Borgata Chiavica, dove i residenti lamentano problemi da anni».

Ricordando l’espansione degli anni 2016-2017 e l’avvio della nuova produzione, «l’effetto è stato quello di stravolgere le condizioni di vivibilità dei cittadini a causa delle attività dello stabilimento: odori, emissioni di polveri, problemi acustici e di vibrazioni – attacca Legambiente –. Una serie di disagi e irregolarità attestati anche dai numerosi rilievi e diffide effettuate da Arpae nel corso degli anni».

E l’autorizzazione all’ulteriore ampliamento arrivata dalla precedente Amministrazione nel 2017 «si è rivelata un completo errore di localizzazione – rilancia l’associazione ambientalista –. La valutazione ambientale di tale scelta, che aveva giudicato trascurabili gli impatti del nuovo insediamento, si è dimostrata del tutto infondata e fallace, creando dunque un grande problema di usi conflittuali del territorio. Andrebbero riviste ex-post le risultanze di tali strumenti, con azioni di monitoraggio».

Insomma, «l’Amministrazione deve prendere atto della situazione di criticità ambientale e sociale che si è determinata sul proprio territorio – conclude Legambiente – scegliendo di tutelare la parte più debole».

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