Morciano e il trionfo bulgaro di Ciotti con il 91%: “In giunta chi ha tempo e voti”

I morcianesi hanno riconfermato Giorgio Ciotti alla guida della città. Con il 91,72 per cento dei voti è quasi un plebiscito.

Non sfugge, però il basso numero dei votanti: appena il 43,71 per cento, contro il 61,59 delle elezioni precedenti.

«Credo che il calo sia dovuto al fatto che non abbiamo avuto una gran competizione elettorale a Morciano – spiega Ciotti -. Voglio però sottolineare che nel 2017, quando sono stato eletto, presi poco più di 1.400 voti, mentre ora siamo a 2148 voti. Chi è andato a votare, lo ha fatto con la volontà di confermare questa amministrazione».

Ciotti evidenzia come il risultato ottenuto, in qualche modo chiede di “alzare l’asticella”, cioè con un impegno ancora maggiore di quello profuso nella precedente legislatura.

«D’altronde – precisa il sindaco – questa è stata una campagna elettorale basata sulle cose da farsi, alcune di queste particolarmente rilevanti, come la costruzione della nuova casa di cura Montanari, l’apertura del nuovo centro commerciale che fa riferimento al Pru Ghigi, l’ampliamento della Casa della salute, la realizzazione di un nuovo polo di servizi con carabinieri forestali, l’Inps, protezione civile e polizia locale. Nei prossimi cento giorni la nuova amministrazione dovrà rimboccarsi le maniche e portare a definizione questi progetti».

Ancora nessun nome per la nuova giunta, ma per la scelta delle persone Ciotti ha già una traccia che intende seguire.

«Il criterio di base sarà il riferimento elettorale – chiarisce il primo cittadino -, quindi valuteremo anche le preferenze individuali, poi anche sulla base delle potenzialità di apporto temporale, perché fare amministrazione oggi significa dover studiare molto e avere una grande disponibilità a coadiuvare la macchina amministrativa. Conto ad ogni modo di definire la giunta entro il mese di giugno».

Il primo cittadino ricorda l’ampio e importante programma per i prossimi 5 anni di legislatura, la cui realizzazione produrrà effetti non solo sulla città, ma su tutta la Valconca: «Mi auguro che i 5 poli di riferimento ai quali il comune di Morciano guarda – scolastico, servizi socio-assistenziali, servizi commerciali, culturale e sportivo -, possano essere effettivamente rafforzati, sia per il tramite del Pnrr, ma anche grazie alla capacità, già dimostrata dall’amministrazione uscente, di intercettare finanziamenti sovracomunali. Con i bilanci risicati dei comuni, infatti, senza finanziamenti si andrebbe poco lontano. Mi auguro che nei prossimi 5 anni saremo in grado di realizzare tutti gli obbiettivi che ci siamo prefissati».

Ecco i risultati finali e la composizione del prossimo Consiglio comunale in base al voto che emerso dalle urne e che ha visto il sindaco uscente Giorgio Ciotti riconfermarsi con una vittoria schiacciante. Dei 12 consiglieri comunali totali che siederanno a Morciano, 8 andranno alla lista Morciano Civica, ovvero quella che ha sostenuto la candidatura del vincitore Ciotti. Nonostante la pesante sconfitta 4 consiglieri, ovvero un terzo del totale, andranno invece alla lista Pro Murcen.

Tra questi anche il candidato sindaco che è stato battuto, Mario Garattoni, che torna comunque così in Consiglio comunale, obiettivo che si era prefisso e che è riuscito a raggiungere.

Andando poi a vedere nel dettaglio le preferenze che sono state date, si vede che nella lista Morciano Civica, ad entrare in consiglio saranno Andrea Agostini (201 preferenze); Pierluigi Autunno (186 preferenze); Antonio Bellopede (169 preferenze); Danilo Ottaviani (134 preferenze); Rosina Martella (120 preferenze); Ilaria Sartori (116 preferenze); Stefano Pangrazi (106 preferenze) e Alessandra Zaghi (89 preferenze). Agostini, quindi, il candidato che ha preso per distacco più preferenze, riscuotendo così un ottimo successo personale.

Numeri decisamente più bassi per gli avversari politici. Per la lista Pro Murcen, infatti, ad entrare in consiglio comunale, insieme a Garattoni, saranno Gabriella Morganti (16 preferenze); Carlo Caldarelli (11 preferenze) e Almerino Todrani (8 preferenze).

Tra quelli di maggioranza, ci sono ben 4 nuovi consiglieri: Autunno, Sartori, Pangrazi e Zaghi. Tutti alla prima esperienza, invece, a parte Mario Garattoni, tra le fila della minoranza. Tra i dodici consiglieri il più giovane è il 35enne Stefano Pangrazi.

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