Morciano. Diffama sindaco, consigliere condannato a un mese

Nel contesto di un acceso consiglio comunale, nell’aula di Morciano di Romagna, avrebbe pronunciato parole lesive della reputazione del sindaco Claudio Battazza e dei consiglieri comunali.

È questa l’interpretazione del giudice monocratico onorario Chiara Quadrelli del tribunale di Rimini che ieri mattina ha condannato alla pena sospesa di un mese di reclusione l’ex consigliere comunale di opposizione Mario Garattoni, 70 anni.

Per conoscere le motivazioni della sentenza si dovranno attendere novanta giorni. L’avvocato difensore dell’imputato, Massimiliano Giacumbo, nel frattempo preanuncia il ricorso in appello. A suo avviso le parole pronunciate dal proprio cliente erano riconducibili al diritto di critica nell’ambito di una polemica politica e di un dibattito pubblico. «Non erano neppure caratterizzate da toni offensivi o personali».

La vicenda risale a sei anni e mezzo fa.

La sera dell’8 aprile del 2015, Garattoni, per quindici anni protagonista della vita cittadina come esponente leghista, partecipò da privato cittadino al consiglio comunale aperto a tutti. L’argomento al centro del dibattito, le controverse scelte fatte dall’amministrazione comunale sulla riqualificazione dell’area dell’ex pastificio Ghigi. Garattoni, uomo di punta del Carroccio locale, a un certo punto sbottò e disse, secondo quanto riportato nel capo di imputazione: «…ci sono cinque milioni di euro di monetizzazione a favore delle cooperative… questo è un consiglio comunale sovrano o un socio delle Coop?…». Una domanda retorica che rischia di costare una condanna penale a Garattoni se la sentenza del giudice monocratico sarà confermata nei prossimi gradi di giudizio. Claudio Battazza, assistito dall’avvocato Piero Venturi, si era costituito parte civile: nei suoi confronti è stato disposto un risarcimento di cinquecento euro per i “danni morali”.

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