Tra il 25 luglio e la fine dello scorso mese di agosto, hanno messo a segno una fila interminabile di furti in cantieri dove si procuravano gli strumenti necessari per svaligiare distributori di benzina, rivendite di tabacchi e bar tra le provincie di Alessandria e Pavia, cui vanno aggiunte un paio di incursioni in Emilia. Ma quasi certamente il colpo che li farà ricordare è il primo, quello messo a segno contro il comando provinciale dei vigili del fuoco di Piacenza. La notte in cui tutto è iniziato, infatti, hanno buttato giù una parte della recinzione della caserma, hanno rubato un Doblò e la pala meccanica servita per sventrare la colonnina di una stazione di servizio a Serravalle Scrivia (Alessandria). Quindi si sono dati alla fuga sul furgone con le insegne dei pompieri.

L’indagine

A compiere quella operazione come le altre 25 illustrate nel fascicolo dell’inchiesta con cui è stato richiesto il fermo dei presunti autori, stando alle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale di Alessandria, una banda composta da tre ladri di nazionalità romena: Ionel Neagu, 33 anni, Marius Sociu, 21 e Maricel Borsan 24, con base a Morciano nell’appartamento messo a disposizione dal suocero dell’ultimo malvivente posto in stato di fermo, al momento risultato estraneo ai fatti. L’uomo lo ha raccontato ai carabinieri della Tenenza di Cattolica e del Reparto operativi di Alessandria poche ore dopo che il genero e i due presunti complici erano stati posti in stato di fermo, a seguito di un “banale” controllo in un distributore Q8 di San Giovanni in Marignano, già ripulito con la stessa tecnica il 29 settembre dello scorso anno. Ad insospettire i militari della Regina lo strano comportamento tenuto mentre facevano rifornimento, che ha fatto sospettare un sopralluogo in piena regola.

Traditi dalla Romagna

In realtà quella Opel con targa romena era già nel mirino. Era infatti successo che dopo la notte tra il 29 e 30 agosto scorso, quando con una capacità organizzativa e una sfrontatezza mai vista hanno messo a segno ben cinque colpi, tra distributori e bar a cavallo tra le province di Pavia e Alessandria, i tre a bordo dell’auto usata per i colpi sono partiti per la Romagna; una volta giunti a Morciano l’hanno parcheggiata neppure troppo lontano dalla loro base. Quella Jeep non è però passata inosservata ai carabinieri. E quando la targa è stata controllata al terminale è stato scoperto il collegamento con i ladri che da settimane stavano imperversando in Piemonte. Con due sole varianti: l’assalto a Piacenza e il 10 agosto nel modenese dove con un sollevatore rubato allo scalo ferroviario di Marzaglia, hanno sventrato e saccheggiato le colonnine del distributore EnerCoop di via Ovidio a Modena.

La lettura dei dati del Gps dell’auto sequestrata ha consentito di ricostruire tutti gli spostamenti degli occupanti. Questo ha permesso agli investigatori dell’Arma di controllare quali utenze risultavano agganciate alle utenze telefoniche delle zone dove i colpi erano stati messi a segno e di dare un nome hai rispettivi possessori.

Il tesoretto

Nell’appartamento a disposizione della banda, i carabinieri della Regina e di Alessandria, nel corso della perquisizione, hanno trovato nascosti in due calzini, nell’aspirapolvere e tra i fogli di Scottex, più di 10mila euro in contanti.

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