Montegelli, monumento ai caduti da tempo a rischio crollo

Chiesetta-monumento ai Caduti cade a pezzi ma ufficialmente non esiste e la burocrazia ha i suoi tempi.

Secondo gli storici si tratta di un manufatto cresciuto per gradi. La prima pietra venne posta da tal Pier Maria Brunetti che nel 1806 costruì sul posto una piccola celletta. Poi nel 1876 il figlio Gioacchino Brunetti, in memoria del padre, vi innalzò l’attuale cappella, alla quale nel 1926, su disegno degli architetti Artigianelli di Cesena, venne data la forma di monumento ai Caduti e sulla sua facciata vennero fissate le lapidi con le foto e vennero erette due colonne. Nel 1962 una frana fece correre un pericolo alla stabilità del tempietto e si intervenne rinforzando le fondamenta con una gettata di cemento e chiudendo le fessure, aggiungendo alle 12 foto dei caduti della prima guerra le 8 di quelli della seconda guerra mondiale.

Oggi il manufatto è fatiscente e rischia di collassare a terra viste le vistose crepe che si sono aperte. Alcuni residenti hanno segnalato lo stato al Comune di Sogliano e poi hanno imbragato con cordature plastificate la struttura in modo che non collassi. Ma il tempo passa e il rischio si fa ogni giorno più concreto.

Chiarisce lo stato dell’arte l’assessore comunale Mauro Nucci: «Il primo ostacolo al recupero della cappella è stato che ufficialmente come fabbricato non esisteva ma sorge su terreno appartenente all’Istituto diocesano di sostentamento del clero. Quando a novembre 2019 i residenti ci hanno segnalato il caso abbiamo chiesto all’ente religioso di cederci il piccolo terreno, oltre al piccolo spiazzo a poca distanza davanti al locale cimitero. Dalla curia ci è stato richiesto un corrispettivo da versare di 7.500 euro. Non sarebbe stato un problema se non che nel 2020 c’è stato il Covid che ha congelato ogni trattativa e regolarizzazione. Nei mesi scorsi sono ripresi i contatti, mentre si è anche in attesa dell’autorizzazione della Soprintendenza alle belle arti. Quando tutto sarà acquisito il segretario comunale potrà redigere l’atto d’acquisto, e trovate le risorse nel bilancio comunale, vista la “somma urgenza”, far eseguire i lavori di ristrutturazione».

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