Montegelli, la Sagra del Savor salta di nuovo per il Covid

Niente “Sagra del savor” a Montegelli. Per il secondo anno consecutivo è stata presa la decisione più difficile dal Comitato organizzatore. I volontari cuoceranno comunque alcuni vasetti di prelibato prodotto, sia perché oramai richiesto sul mercato in abbinamento al famoso formaggio di Fossa, sia per essere eventualmente presenti alla sagra del Fossa di novembre. Le restrizioni per la pandemia e i distanziamenti hanno convinto gli organizzatori ad annullare un evento che si svolge in gran parte sotto un maxi tendone a fine settembre. Così si è deciso, a malincuore, di non mettere in moto la complessa macchina organizzativa che fin da inizio agosto si attivava per raccogliere la frutta, sbucciarle e poi cuocerla e fare i vasetti del Savor di Montegelli. La decisione era nell’aria: troppa alta l’affluenza dei visitatori all’evento che vede la parte gastronomica svolgersi al coperto nello stand. Per 31 edizioni fino al 2019 i buongustai sono arrivati a Montegelli a frotte per prendere d’assalto lo stand gastronomico e il mercatino. Due anni fa l’edizione era stata funestata dai ladri che rubarono in casa ad alcuni volontari intenti a lavorare allo stand della festa, l’anno scorso il primo stop sempre per colpa del Coronavirus. «E’ stata un decisione difficile ma inevitabile – afferma Andrea Gozzi, presidente dell’Associazione culturale di Montegelli che cura l’organizzazione della sagra in collaborazione con la Pro loco di Sogliano – ma abbiamo valutato che non ci sono le condizioni. Tra l’altro i volontari di solito devono lavorare con buona lena vari giorni d’agosto, con raccolta e cottura dei frutti perduti, uva, mele e pere cotogne. Con l’incognita dell’andamento Covid-19 per fine settembre non era possibile rischiare di fare un prodotto e non avere il modo di venderlo. Per la sagra diamo appuntamento al 2022. I volontari sono molto attaccati al Savor. E quest’anno l’andamento climatico ha fatto maturare i prodotti al punto giusto e la qualità è alta. Ma abbiamo un escamotage per mantenere viva la tradizione: alcuni volontari faranno ugualmente un piccola produzione di Savor – rivela Gozzi – Poi, se sarà possibile fare la sagra del Fossa, noi saremo presenti nelle domeniche di novembre, con un nostro banco».

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