Modigliana, tornano dalla montagna con il Covid: 130 in quarantena

«Vorrei tornare a 15 giorni fa, quando i casi attivi nel nostro territorio erano zero». È il commento che Jader Dardi, il sindaco di Modigliana, si lascia sfuggire nel dare notizia del “ritorno” del coronavirus nella cittadina della valle del Tramazzo. Una vacanza di gruppo in montagna, sulle cime della Val D’Aosta, ha infatti riportato il Covid-19 tra i cittadini di Modigliana. Il virus ha camminato sulle gambe di un gruppo di ragazzini, tutti minorenni, alimentandosi del tempo trascorso insieme in vacanza e poi sul pullman, e poi diffondendosi nelle famiglie attraversi i baci e gli abbracci con genitori e parenti. «In questo momento – dice il sindaco – i positivi accertati sono circa 40, ma le persone che l’autorità sanitaria ha posto in isolamento fiduciario sono 131». «I contagi sono emersi perché al ritorno della vacanza organizzata alcuni ragazzini hanno iniziato a manifestare sintomi febbrili, ma al momento nessuno di questi è grave, né i loro familiari» precisa il primo cittadino, sottolineando però come quello delle quarantene attuali sia uno dei numeri più alti mai registrati a Modigliana nella circoscrizione di un focolaio. «Durante la terza ondata, nel periodo di massima espansione del virus – racconta – siamo arrivati ad avere 160 persone in quarantena, che in un comune di 4.400 cittadini non sono certo poche». Questa volta, però, a differenza di allora, l’accesso alla vaccinazione è ben più ampio, e proprio all’immunizzazione di molti concittadini il sindaco si rifà nel ricordare che «i positivi, se molti tra quelli messi in quarantena non si fossero già vaccinati, oggi sarebbero ancora di più».

L’evidenza del divampare di un focolaio a Modigliana, del resto, si deduce dai numeri del contagio. «In provincia – dice Dardi – su 60 nuovi casi, 18 sono stati diagnosticati nella nostra comunità. Dobbiamo alzare la soglia di attenzione».

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