Mister Grey si è perso la notte di Capodanno

Le ordinanze di divieto per impedire lo scoppio dei fuochi d’artificio per festeggiare il capodanno non sono bastate a fermare l’accensione delle micce esplosive che, come da copione, hanno finito per terrorizzare gli animali. In ogni comune del comprensorio forlivese, sono scappati cani e gatti terrorizzati dai botti e alcuni di questi ultimi, in qualche caso, sono stati investiti mortalmente sulle strade. La maggior parte dei casi segnalati anche a attraverso i social si sono conclusi, fortunatamente, con un lieto fine ma purtroppo, ci sono ancora alcuni animali dispersi : tra loro, solo per fare un esempio rimanendo a Forlì, c’è Mister Grey, un micio che si è allontanato da casa in zona Bussecchio senza farvi più ritorno.

Un bilancio certamente sottostimato poiché non prende in considerazione le vittime tra gli animali selvatici. A perdere la vita, infatti, non sono solo gli animali domestici, come cani e gatti, ma anche i selvatici. Difficile stilare un bilancio di quella che è una vera e propria carneficina. Basti pensare che, secondo quanto denunciato dal Wwf, l’80% degli animali morti farebbero parte della fauna selvatica. Prime vittime della lista, sono gli uccelli diurni che, svegliati dai forti, improvvisi boati, fuggono dai loro nidi finendo per schiantarsi contro ostacoli non visti. Quando non vengono uccisi, spesso gli animali vagano per chilometri senza riuscire più a fare ritorno.

Fuochi silenzionsi

Una soluzione, oltre ai divieti imposti da ordinare restrittive, esiste. Esistono già da anni, giochi pirotecnici “silenziosi” o sarebbe meglio definire “poco rumorosi”, che permettono agli umani di appagare la vista con le sfavillanti luci colorate tutelando, al tempo stesso, gli altri animali. «Lo strumento d’elezione per contrastare concretamente l’utilizzo di botti e petardi e i danni correlati – spiegano dalla Lega anti vivisezione (Lav) – è rappresentato da una modifica legislativa che intervenga a livello nazionale a vietare o irrigidire i limiti di utilizzo di simili articoli. Lav ha già predisposto una proposta di legge a riguardo che verrà riproposta anche in questa legislatura, ma, vista la mancanza di copertura normativa per tali regolamenti comunali, ha nel frattempo predisposto una proposta di regolamento che miri a vietare solo i fuochi di categoria F2 e F3 per ragioni di incolumità pubblica, ambientale o animale e che i Comuni possono far proprio per minimizzare la possibilità che venga impugnato».

Ricorsi

Il riferimento è ai numerosi ricorsi al Tar presentati da commercianti di articoli pirotecnici per impugnare ordinanze sindacali che ostacolerebbero la vendita dei botti. «I divieti non bastano: l’attività di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza per far conoscere i gravi danni che i botti causano a persone, in particolare le categorie più fragili come bambini, anziani e malati, animali e ambiente è cruciale per contribuire ad un cambiamento culturale molto più efficace di qualsiasi divieto».

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