Dieci giorni di stop forzato per un noto locale da ballo di Misano Adriatico. La Polizia di Stato ha notificato la sospensione della licenza al titolare dell’esercizio. Il provvedimento, firmato dal Questore, è scattato l’11 settembre scorso ed è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Misano Adriatico.
Misano, risse, furti e alcol ai minori: discoteca chiusa per 10 giorni
Un’estate di tensioni: risse, furti e alcol ai minori
Alla base del sigillo temporaneo c’è una lunga scia di episodi critici registrati durante l’intera stagione estiva, sia all’interno del locale sia nelle immediate vicinanze. Tra le contestazioni principali figurano liti violente, furti con strappo di catenine d’oro, somministrazione di alcolici a minorenni e il mancato rispetto delle norme sul sovraffollamento.
I precedenti da giugno ad agosto
Il bilancio degli interventi partiti a inizio estate ha evidenziato una situazione di spiccata criticità. Già a inizio stagione si erano registrati diversi furti di catenine. La notte del 20 giugno, in particolare, varie pattuglie dell’Arma sono state impegnate per ore nel sedare liti e risse tra gruppi di giovani di varia nazionalità, esplose all’interno della discoteca e proseguite nel parcheggio e sulla pubblica via.
In luglio i militari e il personale del 118 sono dovuti intervenire per soccorrere un minorenne in forte stato di ebbrezza, poi trasportato in ospedale. Nella stessa notte i sanitari sono usciti altre due volte per intossicazioni alcoliche. In un ulteriore episodio, un giovane è rimasto ferito a seguito di una violenta aggressione nell’impianto.
Il 5 agosto un altro cliente ha denunciato lo scippo di una collanina d’oro. Pochi giorni prima, un controllo mirato dei Carabinieri aveva portato alla denuncia del titolare per aver superato i limiti di capienza stabiliti dalla licenza. Durante la stessa ispezione, al bar sono state sorprese due persone intente a servire alcol a clienti minorenni.
Valutata la reiterazione degli episodi e la potenziale minaccia per l’incolumità dei frequentatori e dei residenti, la Questura ha ritenuto indispensabile l’adozione del provvedimento cautelare.