I 100 anni della Ducati portano 25 milioni di euro di indotto nella riviera romagnola centenaria GALLERY

Misano

MISANO. Un indotto diretto da 25 milioni di euro. Turisti sulla riviera romagnola giunti da 94 Paesi del mondo alcuni dei quali hanno caricato la motocicletta sull’aereo dal Brasile, dal Giappone, dall’India, dalla Cina o dalla Malesia. Eventi finiti sui media e sui social che hanno coinvolto decine di milioni di persone. Il centenario della Ducati è stato un successo e ha coinciso, neanche a farlo apposta, con il documentario di Luciano Manuzzi andato in onda domenica su Rai 3 dal titolo “Fronte Mare- cent’anni di riviera romagnola” che celebra un secolo di turismo di massa. E in effetti la casa motociclistica di Borgo Panigale e il sistema ricettivo riminese si sono alimentati a vicenda. Al punto che c’è già chi sul web lancia offerte ricettive per l’evento del 2028.

Un rapporto ancestrale

«Negli ultimi 30 anni e forse più, la crescita di Ducati è stata accompagnata in modo parallelo dall’autodromo di Misano», dice Andrea Albani, managing director e consigliere delegato di Santa Monica spa. «Nel 1991 alla prima edizione della Superbike a Misano ha vinto Doug Polen su Ducati. E ha vinto anche nel 2007 quando siamo tornati a ospitare la MotoGp, questa volta con Stoner. Il World Ducati Week si tiene da noi sin dalla prima edizione del 1998 e nel corso degli anni ha vissuto un’evoluzione che l’autodromo ha accompagnato migliorando i propri servizi e i propri spazi. Ma si può dire che questo rapporto è ancestrale perché è in piedi sin dal 1972, quando è nato l’autodromo di Misano».

L’evento andato in scena da venerdì a domenica è qualcosa di unico. Non è come la MotoGp o la Superbike con gli appuntamenti in diverse sedi e quindi ognuno può scegliere dove andare. Qui se vuoi partecipare devi venire a Misano. «C’è anche chi ha caricato la propria Ducati sull’aereo ed è venuto qui dal Brasile, dalla Cina, dall’India o dal Giappone», aggiunge Albani. «Ducati ha costruito una forte community su ogni gamma e ha creato tanti eventi e anche la presenza e l’incontro con tanti campioni attira tantissimo. Venerdì sera ho partecipato alla parata. Le moto sono passate da Cattolica, Misano e Riccione in mezzo alla gente che ci ha accolti con un tale entusiasmo che sembrava l’arrivo degli americani a Roma. Ne parlavo con Domenicali: una roba da brividi! Un serpentone talmente lungo che quando siamo arrivati a Riccione c’erano ancora moto che uscivano dall’autodromo».

Dall’alloggio allo shopping

«Nel 2024», spiega Stefano Bonini di Trademark Italia, «abbiamo realizzato uno studio sul WDW e alla luce dell’incremento di presenze (passato dalle 94mila alle 118.036 di quest’anno, ndr) possiamo dire che l’indotto diretto si dovrebbe aggirare sui 25 milioni di euro. Più del 50% è per spese per l’alloggio. Il 20-21% per ristoranti, bar ed extra, il 21-22% per divertimento e shopping».

Il ducatista dorme in campeggio ma anche nei cinque stelle e programma per tempo il suo viaggio. Per questo il Camping Village di Misano ha già lanciato le sue proposte per il luglio 2028. «Quest’anno non abbiamo potuto ospitare i nostri clienti perché siamo chiusi per lavori e ci è molto dispiaciuto», spiega Silvia Brini, gestore della struttura. «Ma vogliamo partire quanto prima e sappiamo che i ducatisti hanno tanta passione e sono molto organizzati e si muovono con largo anticipo anche perché molti vengono dall’estero».

«Il giudizio su questo evento è molto positivo», aggiunge Monica Saielli, titolare del Camping Adria di Riccione, presidente regionale Assocamping Emilia-Romagna e membro della giunta nazionale di Assocamping. «Sono molto organizzati e si fermano mediamente 4-5 giorni. Molti vengono in moto dall’estero: Olanda, Germania, Spagna, Svizzera... Qualcuno anche con famiglia. La passione è tale che molti restano sorpresi e affascinati... un signore aveva un roulotte tutta griffata Ducati. La parata è uno spettacolo unico! Posso dire che da noi in questi ultimi giorni un buon 20% di ospiti era legato all’evento».

«è un evento storico», aggiunge Claudio Montanari, presidente di Federalberghi Riccione. «Ha anticipato e consolidato il tema della Riders land, un tema identitario fondamentale per il nostro turismo. Il territorio ne trae un grande beneficio e porta clientela con un profilo medio-alto. Non importa se il ducatista va in campeggio o in un 5 stelle ma è un turista che gode della sua passione. Per sapere quanto sono determinati basti dire che un gruppo di 20 persone è venuto da Kuala Lumpur (Malesia, ndr) caricando la motocicletta sull’aereo con tutto quello che ne consegue dal punto di vista della spesa economica e della preparazione del mezzo. A Riccione abbiamo registrato un’occupazione camere pari al weekend della Notte Rosa».

«Il World Ducati Week 2026 ha regalato a Misano Adriatico un’edizione straordinaria, destinata a entrare nella storia, commenta il sindaco di Misano Fabrizio Piccioni. «Per la nostra città è motivo di grande orgoglio essere parte di questo successo. In questi giorni Misano Adriatico ha accolto migliaia di visitatori, con strutture ricettive, attività commerciali, pubblici esercizi e servizi che hanno lavorato a pieno ritmo, confermando il valore di un appuntamento che produce ricadute concrete per l’intero territorio».

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