Stampò un bacio sulla natica di una cliente della palestra della quale lui era socio. L’uomo è adesso a processo con l’accusa di violenza sessuale, nella declinazione dell’ipotesi lieve, e la giovane donna si è costituita parte civile. Assistita dall’avvocato Stefano Caroli chiede un risarcimento di cinquemila euro.

L’episodio – che risale a due anni e mezzo fa ed è avvenuto a Misano Adriatico – è stato ricostruito in aula da alcuni testimoni. Nessuno di loro ha assistito alla scena incriminata. Ricordano invece la rabbia della ragazza che, allibita per il gesto, si era giustamente rivoltata contro l’uomo: «Ma come ti permetti, che cosa ti salta in mente», gli aveva detto. La giovane, una ventiseienne della provincia di Pesaro, dopo essersi allenata era ormai a due passi dalla porta e stava per uscire quando successe il fattaccio. Lui, un body builder di 37 anni residente nella zona, avrebbe finto di sbilanciarsi e cadere a terra alle spalle di lei: nel rialzarsi le aveva baciato il gluteo destro. «Dopo non faceva che chiedermi scusa – disse all’epoca la ragazza ai carabinieri – ma in realtà non sembrava per niente pentito». Anche all’altro socio quel gesto non era piaciuto per niente: «Con le clienti bisogna essere professionali».

La prossima udienza del processo è fissata nel mese di febbraio 2021. Sarà la stessa giovane donna a raccontare il suo stupore e il suo disagio. Da quel giorno non ha più messo piede in quella palestra.

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