Mirabilandia, stagione da urlo: 40mila tamponi e zero focolai

Nonostante sia stata una corsa a ostacoli la stagione di Mirabilandia segna un segno positivo, con la speranza di chiudere al meglio grazie a un mese di ottobre dedicato ad Halloween. L’incertezza causata dalla pandemia, con l’apertura avvenuta solo a fine primavera, più le restrizioni causate dal 6 agosto al Green pass, hanno infatti messo a serio rischio la corsa alle attrazioni del parco di divertimenti, ma alla fine si tira un sospiro di sollievo. Il tutto, come era già accaduto nel 2020, senza nessun focolaio accertato, confermandosi un luogo sicuro e protetto, in virtù di un’osservanza attenta e scrupolosa dei protocolli anti-Covid da parte di lavoratori e utenti. «Il Green pass, che rischiava di diventare un problema – spiega il direttore generale Riccardo Marcante – alla fine è stato trasformato in un’opportunità. Grazie a questa idea, che nel nostro settore abbiamo avuto per primi, Mirabilandia è diventato un posto ancor più appetibile, da vivere nella più completa tranquillità».

Centro tamponi

Il parco di divertimenti, infatti, si è trasformato anche in un centro per tamponi, attirando l’interesse soprattutto dei giovani. «In particolare nei primi tempi, quando la campagna vaccinale doveva ancora trovare una ulteriore spinta, in tanti hanno usufruito del nostro servizio per godere di una giornata divertendosi da noi, con l’ulteriore possibilità di avere un Green pass da sfruttare nella riviera per 48 ore. Ci è capitato di fare anche 1.500 tamponi al giorno, per un totale dal 6 agosto a oggi di circa 40mila test effettuati. Tutto ciò, è bene sottolinearlo, è stato reso possibile anche grazie agli spazi enormi che abbiamo a disposizione».

Partenza lenta

E dire che la stagione non era partita sotto i migliori auspici, con una primavera quasi del tutto saltata, come era successo nel 2020. «Il 15 giugno, quando abbiamo finalmente aperto i cancelli, la situazione era molto complicata, piene di incertezze. Poi, anche grazie all’idea di fare i tamponi qui da noi, è andata forse meglio di quanto ci aspettassimo. Non abbiamo ancora i dati di quest’anno, ma di sicuro i numeri sono migliori rispetto a quelli dell’anno precedente, quando ci fu l’apertura il 20 giugno, con una differenza quindi di soli cinque giorni. Adesso la nostra speranza è rivolta al periodo di Halloween».

Si incrociano le dita

Un mese di ottobre, quello dedicato a un appuntamento amato soprattutto da ragazzi e bambini, che è partito con il piede giusto. «Lo scorso weekend abbiamo registrato tante presenze e anche questo fine settimana le cose dovrebbero andare bene. Molto dipende dalle condizioni atmosferiche, augurandoci che ci sia bel tempo, ma anche dalla pandemia, che in questo momento sembra sotto controllo. Sarebbe un peccato che capitasse ciò che era accaduto l’anno scorso, con la chiusura prima del weekend finale del 1° novembre. In passato abbiamo registrato anche 32mila presenze in una giornata: non speriamo in così tanto – termina Marcante – ma ci piacerebbe chiudere in bellezza la stagione».

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