MiniTransat, Del Zozzo verso le Canarie e intanto c’è chi incontra le orche

LES SABLES D’OLONNE. Luca Del Zozzo insegue un sogno: solcare gli oceani e dare un aiuto a chi è in difficoltà. Il navigatore solitario forlivese è partito lunedì scorso da Les Sable D’Olonne, in Francia, per portare a termine la mitica Mini Transat, la regata in solitario a bordo dei Mini, barche lunghe sei metri e mezzo. La prima tappa va da Les SableS D’Olonne a Santa Cruz de la Palma (Canarie) ed è lunga 1350 miglia. La seconda dalle Canarie a Saint Francois (Guadalupa), il vero salto nell’Oceano, è di 2700 miglia con partenza prevista il 29 ottobre. Una vera e propria sfida di resistenza con i marinai costretti a fare brevi turni di riposo per motivi di sicurezza e per essere più competitivi. Quest’anno c’è stato persino uno skipper (Gaël Ledoux) che si è ritrovato un’orca sulla poppa ma per fortuna senza conseguenze.
Il velista romagnolo, alla sua seconda partecipazione, si è reso protagonista di una buona partenza (tra i primi dieci alla boa di disimpegno) per poi perdere qualche posizione ma restando nella prima metà della flotta. Sabato mattina però ha dovuto improvvisamente riparare nella Baia di Muros, in Galizia. La direzione di gara ha infatti divulgato uno speciale bollettino meteo per condizioni meteo proibitive a largo di Capo Finistère con venti fino a 50 nodi nel quale ha consigliato fortemente di ripararsi in porto durante il passaggio del fronte. Le barche hanno accolto tutte l’invito tranne quelle pochissime che si trovano in una posizione più sicura dal punto di vista meteo. Ieri sono ripartite e Luca attualmente è 17esimo.
Gli scafi sono suddivisi in categoria Proto e Serie. Luca è in questa seconda categoria. La sua barca è di tipo scow, a prua tonda, un progetto che ha dimostrato di essere molto valido, specialmente nelle andature portanti che ci si aspetta con gli alisei. Nella flotta però cominciano ad apparire già le prime barche munite di foil, le appendici che consentono allo scafo di sollevarsi dall’acqua e avere perciò meno attrito. Un po’ come succede in Coppa America nelle regate che abbiamo visto ad Auckland a cavallo fra il 2020 e il 2021. Sono sette in tutto gli italiani che partecipano a questa edizione. Oltre a Luca ci sono Alberto Riva, Giovanni Mengucci, Gianmarco Sardi, Matteo Sericano, Francesco Renella e Massimo Vetteroni. Dovevano far parte del gruppo anche altri velisti italiani (tra cui la pesarese Elisabetta Maffei, molto nota per la sua attività con i canali web 25nodi) ma mano a mano che si avvicinava la data di partenza hanno rinunciato. Non è stato facile, infatti, mettere a punto la barca ed effettuare tutte le qualifiche necessarie in un periodo che è stato funestato dalla pandemia covid e da tutte le limitazioni che ha comportato anche agli atleti. Uno degli italiani in attesa di partecipare è Luca Rosetti. Il giovane istruttore del Club Nautico Rimini ha già concluso una sua Mini Transat due anni fa e parteciperà alla prossima in programma nel 2023 proprio sulla barca che oggi utilizza Del Zozzo. I due marinai sono uniti nel progetto Race=Care. Di cosa si tratta?
L’idea è quella di creare un gruppo che sia da punto di riferimento per le giovani leve della vela. La campagna si chiama “Nuovi talenti wanted” ed è rivolto ai giovani che inseguono il sogno di diventare velisti oceanici. Dall’altra parte, però, Del Zozzo e Rosetti hanno dato vita a una forte collaborazione con l’associazione “Medici con l’Africa Cuamm”. In particolare si lavora a due progetti: uno destinato alle mamme e ai bambini nei primi mille giorni di vita. Un altro riguarda la campagna vaccinale in Africa. Race=Care ha deciso di devolvere il 20% del budget di sponsorizzazione.

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