RAVENNA. Un incontro in via Antico Squero «per fare il punto sui progetti Anas e delle Ferrovie dello Stato» per cui la ministra alle Infrastrutture, Paola De Micheli, si è riunita ieri con il sindaco Michele De Pascale, il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Daniele Rossi, e il dirigente della Regione (per un certo periodo anche commissario di Ap), Paolo Ferrecchi. E la riunione ha portato due novità importanti: oltre 9,4 milioni per le strade provinciali del Ravennate e manutenzioni «calibrate» per garantire il mantenimento del pescaggio del Canale Candiano.

La responsabile del dicastero si è concessa ai giornalisti nella sua giornata ravennate che, per la campagna elettorale a sostegno di Stefano Bonaccini, l’ha portata prima alla Sapir e al Tcr e poi alla Compagnia Portuale. Ma la prima parte del pomeriggio l’ha dedicata all’impegno istituzionale tenutosi nella sede dell’Adsp e prima di entrare nell’ufficio di Daniele Rossi ha spiegato come sia stato predisposto «il decreto attuativo che assegna le risorse alle Province per la manutenzione delle strade provinciali: a Ravenna saranno assegnati 9,4 milioni di euro».

La novità più importante in una carrellata che ha visto la rappresentante del Dicastero affermare come il «ministero sta impostando il suo lavoro partendo dall’intermodalità e prima di tutto penso al rafforzamento del collegamento ferroviario qui a Ravenna, soprattutto in funzione di un grande sviluppo del Porto legato agli investimenti che si realizzeranno nei prossimi anni». Del resto Anas ha in pancia 100 milioni di investimenti già finanziati e da attuare riguardanti il territorio bizantino e su questo la De Micheli si è detta al lavoro su un’attività di «pressione su tutti i fronti, bisogna considerare che la fase di progettazione è sempre la più lunga. Ora pensiamo a un’integrazione fra Anas, Ferrovie e Italfer anche per abbattere queste tempistiche».

Non di meno si dice pronta a battersi in sede europea per il regime di tassazione che la Commissione europea vorrebbe applicare alle Autorità portuali, con una tariffa da imporre sui canoni che oggi incassano: «Siamo vicini alla formalizzazione di una proposta alla Commissione che veda rivendicata la specificità delle Autorità di sistema portuale italiane – puntualizza la De Micheli –. Abbiamo raccolto le prime disponibilità su questo campo. Siamo fiduciosi».

E se De Pascale vede con positività – in una fase in cui «il progetto Hub di escavo dei fondali è stato messo a bando e nei primi mesi di quest’anno ci sarà la chiusura delle offerte e le assegnazioni» – la condivisione con De Micheli di una prassi per cui «queste attività vadano assolutamente intrecciate con le progettualità infrastrutturali di Anas e Ferrovie», la novità la fornisce Daniele Rossi: «In questi giorni abbiamo approntato un piano di manutenzione ordinaria dei fondali che prevederà una serie di interventi concordati con la comunità portuale».

Si tratterà di lavori mirati e calibrati per le zone di maggiore emergenza per cui però «si sono trovate soluzioni per stoccare i materiali scavati», assicura il vertice di via Antico Squero.
La presa di posizione della De Micheli sulla legislazione comunitaria delle Autorità portuali trova la soddisfazione del consigliere regionale Gianni Bessi, che era stato protagonista di interrogazioni sul tema: «La contestazione mossa all’Italia dalla Commissione Europea nell’aprile scorso, è immotivata – concorda l’esponente dem –. L’eventuale applicazione di una tassazione sui canoni riscossi da tali enti, oltre a essere illogica, graverebbe sui loro bilanci, costringendoli ad aumentare i costi delle concessioni e rendendo meno competitiva l’offerta per gli armatori, che sceglierebbero altri porti con danni incalcolabili per il nostro sistema portuale».

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