MELDOLA. Era diventata una specie di incubo per titolari e dipendenti della ditta con sede a 100 metri da dove lei abita. Quando alzava troppo il gomito, e purtroppo succede spesso, diventa aggressiva, sia verbalmente che fisicamente. Nel novembre scorso per ben due volte aveva tentato di introdursi nella ditta: aveva danneggiato il cancello pedonale e distrutto la segnaletica all’esterno della struttura.

Il tutto poche ore prima di essere arrestata dai Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Meldola e da quelli della stazione di Bertinoro per resistenza e violenza a pubblico ufficiale nonché danneggiamento aggravato per aver infastidito i clienti di un bar e poi aver preso a calci e pugni l’auto dei militari, a loro volta aggrediti. Adesso per lei è arrivato un’ordinanza del Tribunale di divieto di avvicinamento alla ditta e ai suoi occupati, dopo la denuncia presentata dal titolare della stessa.

La ricostruzione

Il provvedimento è stato notificato ieri alla donna, al termine di indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Meldola. L’episodio che ha portato al divieto di avvicinamento alla ditta e agli altri luoghi frequentati dai titolari, risale al novembre scorso. Unica “colpa” della ditta quella di trovarsi a 150 metri dalla casa della donna, una polacca 42enne, già protagonista in passato di comportamenti violenti quando è in preda ai fumi dell’alcol. Lo scorso 4 novembre, nel pomeriggio, i Carabinieri erano stati chiamati per ben due volte dai titolari, perchè all’esterno la straniera stava dando in escandescenza, colpendo la cartellonistica dell’azienda e prendendo a calci il cancello pedonale, danneggiandolo fino a renderlo inutilizzabile.

Al contempo proferiva offese, e minacce a tutti coloro che si avvicinavano. La prima volta i militari erano riusciti ad allontanarla, nel secondo caso era stata lei a lasciare il posto, andando in un bar dove aveva completato la sua giornata infastidendo i clienti e aggredendo i militari intervenuti per placarla, tanto che era stata arrestata. I titolari della ditta avevano presentato denuncia per quelle aggressioni verbali, ma anche fisiche, pare dovute a vecchi attriti e alle condizioni della polacca quando beveva troppo. Gli accertamenti del Norm di Meldola hanno permesso di fornire al sostituto procuratore Filippo Santangelo un quadro abbastanza dettagliato della pericolosità della donna, denunciata per violenza privata e danneggiamento aggravato. La Procura ha chiesto un ordine di divieto di avvicinamento a meno di 100 metri dalle persone offese (i titolari che hanno presentato denuncia) e dai luoghi da loro frequentati.

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