Miller, il canguro che guarda al Mondiale MotoGp e spaventa la Ducati

Il salto del canguro spaventa la Ducati. C’è un pilota rosso che non dovrebbe vincere in Australia, altrimenti crea un problema grande come una casa: Jack Miller. È lui che si sta rilanciando nella lotta per il titolo e rappresenta la sorpresona di questo finale di stagione. Se avessi mille euro da puntare su una scommessa li metterei sul canguro… farei il colpaccio! Per fortuna sono contrario alle scommesse e non ho mille euro da buttare.

Ci sono poche ore per giocarsela: domenica sera se Miller vince lo avranno capito tutti, se cadrà avrò evitato di buttar via mille euro. Pecco Bagnaia è debolino di carattere e va in crisi con poco (l’acqua di Motegi per sua stessa ammissione lo aveva impaurito), Fabio Quartararo lotta con una M1 piccola contro le Gp22 che sembrano più grosse, Aleix Espargaro non brilla e fa tanti errori, mentre Enea Bastianini è in un team satellite, anche se forte come il Gresini Racing, ed ha una Gp21.

Di conseguenza, Miller può fare la sorpresa e a Borgo Panigale sarebbe un dramma. La Ducati se lo è lasciato scappare, preferendogli Bastianini e Martin: solita maledizione dei vertici della casa bolognese. Bocciano un pilota ed inizia a volare…ricordate Jorge Lorenzo? Poi tutti a criticare, ma quando hanno scelto Bastianini e Bagnaia questo Miller veloce e vincente mica si vedeva in pista. Cosi, in casa Ducati, arrivano nella terra dei canguri non con due piloti su quattro, ma con tre su cinque in lotta per il titolo. Perderlo sarebbe davvero dolorosissimo. Oltre a Bastianini, ora, bisogna guardarsi anche da Miller. Se vince l’australiano e diventa campione del mondo si festeggia, ma il prossimo anno veste l’arancione della KTM. Insomma il salto del canguro ora spaventa.

Il titolo lo deve vincere Bagnaia, ma ha perso anche il suo scudiero. Dietro al proprio casco Miller ha scritto Thriller: fa rima con il suo cognome, con la sua irruenza e, anche, con il finale di stagione che ci sta regalando. A Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Luigi Dall’Igna e Davide tardozzi, che guidano Ducati, il popcorn e la coca cola di questo film sono già caduti a terra: trattengono il fiato e guardano a cosa accade nel capitolo importantissimo di Phillip Island…

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