Milioni dal Pnrr per sistemare le scuole superiori di Cesena e Forlì: via ai bandi di gara

Questa settimana sono stati pubblicati due bandi di gara per la realizzazione dei progetti finanziati dal PNRR sulle scuole superiori della Provincia di Forlì – Cesena.
Si tratta delle manifestazioni di interesse per l’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria delle coperture dell’ITE “R. Serra” e l’Istituto Tecnico “Da Vinci” di Cesena e la messa in sicurezza dei Solai e contro infissi dell’ITI “Marconi” di Forlì per un importo complessivo di 2 milioni e 500mila euro.

Il finanziamento fa capo alle risorse dell’Unione Europea Nextgeneration EU – Missione 4 Istruzione e Ricerca – Componente 1 Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione – Investimento 3.3 Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica.

Per lo stabile che ospita l’Istituto Serra e l’Istituto Da Vinci di Cesena i lavori riguardano la sistemazione delle impermeabilizzazioni e del manto di copertura oltre alla sistemazione dei cornicioni, comprensivi di tutte le opere connesse: il cantiere sarà affidato entro la fine dell’anno.
Per l’ITI Marconi di Forlì l’intervento comprende la messa in sicurezza dei solai e i controsoffitti dell’istituto, anche in questo caso il cantiere sarà affidato entro l’anno.

“Il PNRR diventa realtà per le scuole superiori della Provincia – dichiara il Presidente Enzo Lattuca – passiamo dalla fase in cui abbiamo parlato di progetti, finanziamenti, risorse assegnate, alla fase in cui predisponiamo i cantieri. In provincia gli studenti delle scuole superiori 20.000 e le scuole 18. La messa in sicurezza degli edifici è una priorità assoluta, come le strade. Con i fondi PNRR realizziamo investimenti per quasi 14 milioni di euro. 2 progetti sono in gara in questi giorni: Istituto Serra e Istituto Da Vinci di Cesena; altri 4 a breve: a Forlì il miglioramento sismico delle palestre del Centro Studi Allende e la costruzione della Palestra dell’ITAER, a Cesena l’adeguamento sismico della Palestra dell’Istituto Pascal e il miglioramento sismico della scuola.
Il PNRR rappresenta una scelta fatta dall’Unione Europea ed un’opportunità che l’Italia ha meritato prima con il governo Conte 2 e poi con il governo Draghi. Dal 2023 le nostre scuole saranno dei cantieri, con un po’ di pazienza restituiremo alla comunità delle strutture più sicure. Benzina che andrà all’edilizia scolastica. Il PNRR non può essere messo in discussione da chi governerà il Paese, per la prima volta l’Unione Europea ha accettato di fare debito insieme per ricucire il gap tra Paesi. Sono convinto che nessuno avrà la tentazione di mettere in discussione il Pnrr, fermo restando che si possono sempre fare correzioni. In un momento storico critico per la prima volta dall’Europa è arrivata una risposta corale che va al di là dei singoli interessi nazionali”.

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