Milano Marittima, irruzione in stile “Miami Vice”: rapinò i turisti in hotel fingendo una retata dei Carabinieri, condannato a 2 anni

Milano Marittima
  • 15 maggio 2026

Si intrufolò in hotel spacciandosi come carabiniere. Un’irruzione in stile Miami Vice, sfondando la porta di una stanza e svegliando di soprassalto gli ospiti fingendo una perquisizione. Pietrificata, la coppia che si trovava in camera lo lasciò frugare all’interno della valigia, dove c’erano 1.400 euro, poi dal comodino, da dove fece sparire altri 160 euro e una carta di credito. Ieri, per i fatti avvenuti il 27 maggio dell’anno scorso, un 22enne di origine modenese è stato condannato in abbreviato a due anni.

Furono le telecamere a portare al suo arresto, costandogli anche l’accusa di rapina aggravata oltre al porto abusivo di un coltello e detenzione di droga ai fini dello spaccio. Nel corso del colpo, per giunta, si era pure intrattenuto all’interno della struttura proferendo una serie di minacce nei confronti di due turisti: «Se non mi date il codice pin vi uccido», avrebbe detto loro chiedendo il numero della carta sottratta. E brandendo una bottiglia avrebbe aggiunto, «te la spacco in testa».

Rintracciato dalle forze dell’ordine, il ragazzo era stato perquisito e trovato anche in possesso di un coltello a doppia lama. E dagli slip erano sbucate le dosi di stupefacente, tra le quali tre involucri termosaldati contenenti complessivamente 1,21 grammi di cocaina e 0,3 grammi di hashish. Concluse le indagini, il pm Raffaele Belvederi aveva contestato anche la recidiva infraquinquennale.

Ieri, di fronte al giudice per l’udienza preliminare Corrado Schiaretti il difensore dell’imputato, l’avvocato Massimo Ricci Maccarini, ha discusso il rito abbreviato, ottenendo così uno sconto di pena.

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