Milano Marittima, strage di pini per costruire un nuovo residence

Ennesima strage di pini a Milano Marittima e l’ex assessore Michele Fiumi insorge infiammando il popolo di Facebook. Con un post denuncia infatti il disastro compiuto in un’area verde di via Melozzo da Forlì, dove sono stati abbattuti una decina di pini di notevoli dimensioni e con oltre 50 anni di età. Era dalla tromba marina del 2019 che non si vedeva uno scempio ambientale del genere. Ora dunque Fiumi attacca la Giunta, che «a parole dice di essere sensibile ai temi ambientali ma nei fatti permette cose come queste. Una vergogna che si somma alla cementificazione di Pinarella, e non finisce qui. Aspettiamo infatti di vedere che cosa succede nell’area verde di Acquaria park».

L’ex assessore ricorda poi di avere votato contro il nuovo Piano regolatore, che «derogava a tutte le norme regionali a consumo zero del suolo nell’area già urbanizzata della città. Chiesi al sindaco di voltare pagina riducendo le previsioni del costruito e oggi sono orgoglioso di quel voto espresso da solo, con il resto della opposizione sull’Aventino. Il primo cittadino invece di ridurre il cemento e pensare a riqualificare sarà ricordato per il numero di piante abbattute e per il calcestruzzo gettato. Altro che Parco naturale di Mima».

Due terzi dell’area della Melozzo da Forlì, la parte nord, è stata ceduta al Comune in cambio della solita lottizzazione. Sulla parte sud, dove sono state tagliate tutte le piante, nascerà invece un residence. Ma allora perché non destinare a futuro parco il terreno con i pini secolari, che sarebbero così stati risparmiati? Mentre invece il Comune acquisisce solo un pino malato e una robinia. Ad ogni modo la delibera era stata approvata dalla giunta Coffari, mentre l’Amministrazione attuale l’ha ereditata.

Intanto sui social si scatena l’ira dei cittadini, stanchi di sentir parlare di “consumo zero del suolo”, per poi assistere all’abbattimento delle essenze in pieno Parco del delta del Po.

L’Amministrazione comunale, in una nota al riguardo, afferma che l’area «rientra fra quelle di qualificazione urbana, e le previsioni risultano migliorative rispetto a quelle del Prg previgente. Essendovi due fabbricati si procederà alla demolizione e ricostruzione degli edifici a parità di volume esistente, per un totale di tre nuovi alloggi».

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