Migrante “sfruttato” a Cesena, il centro di accoglienza rigetta accuse

CESENA. Il contenzioso legale aperto da un giovane rifugiato nigeriano che ha lavorato a lungo come operatore nel Cas, ossia il centro d’accoglienza straordinaria, in via S.Agà viene bollato come completamente infondato dai gestori della “Croce d’oro”. In una replica inviata ieri, l’associazione sostiene innanzitutto che «non è vero che ha svolto turni di lavoro h24 e per tale attività non è stato adeguatamente retribuito». Il licenziamento sarebbe legato a «contestazioni disciplinari». Rigettata anche l’accusa di essere stato privato di un tetto: «E’ tuttora presente nel nostro centro».

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