Migrante “addetto” ai carrelli blocca il rapinatore del market

I due artefici della cattura del rapinatore che ieri ha preso d’assalto la Coop di via Fratelli Cervi a Santarcangelo dopo avere consegnato il malvivente ai carabinieri sono tornati a fare quel che stavano facendo fino a pochi minuti prima. Sammy Osadolor, nigeriano richiedente asilo, a chiedere di “consegnare” i carrelli in cambio di un euro e Marco Muccioli, agente della polizia locale di Bellaria, a fare la spesa come gli accade ogni volta che è di riposo. Il coraggio di affrontare qualcuno che si presume armato e pronto a fare fuoco per loro, evidentemente, è una cosa normale. Eppure, l’irruzione del rapinatore solitario, avvenuta attorno alle 18, ha creato scompiglio all’interno del supermercato. La cassiera, minacciata con l’arma puntata sulla faccia e costretta a riempire una busta con 1.200 euro dell’incasso, ha avuto un malore ed è stata soccorsa dall’ambulanza del 118.

«Non ci ho pensato»

«Mi hanno detto di fermarlo perché aveva una pistola, e io l’ho fatto». spiega Sammy con la stessa disinvoltura con la quale allunga la mano per chiedere i soldi ai passanti. «Non ci ho pensato due volte – gli fa eco Marco, l’agente libero dal servizio che si è poi tuffato sul rapinatore per bloccargli le mani e dare manforte al nigeriano – il mio primo pensiero è stato disarmarlo, evitare che potesse reagire: un altro cliente (un riminese di 38 anni ndr) su mia indicazione gli ha sfilato la pistola, non aveva il tappo rosso, poteva essere scambiata per una vera. Che fosse a salve lo abbiamo scoperto soltanto dopo».

Il carabiniere

Al gruppetto si è unito subito un appuntato della stazione dei carabinieri, anche lui libero dal servizio. Ha dato manforte agli altri e poi, ha preso in consegna il fuggitivo, in attesa dei colleghi che hanno completato l’intervento e proceduto all’arresto per rapina aggravata dopo una veloce consultazione con il magistrato di turno Davide Ercolani.

In manette è finito Paolo Bianchi, ex operaio di 61 anni, nato a Savignano e residente a Santarcangelo, difeso dagli avvocati Marco Bosco e Thomas Coppola. «Avevo bisogno di soldi, non ho più un lavoro», ha detto. «Anche io vorrei trovare un lavoro – sospira Sammy che ha 35 anni ed è in Italia dal 2016 – fino all’anno scorso facevo il magazziniere, ora aspetto di rinnovare il permesso».

L’agente municipale, quarantacinquenne, dopo la spesa è andato in caserma per completare la sua testimonianza. Oggi, come al solito, sarà al lavoro a Bellaria, agli ordini del comandante Achille Zechini. Sia lui sia il nigeriano sorridono divertiti se provi a dargli degli eroi. La busta con i soldi è stata raccolta da uno dei clienti e restituita alla direttrice del supermercato. La cassiera, una quarantenne che vive in una località della Valmarecchia, dopo lo choc iniziale si è ripresa e sta bene.

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