Miglior ristorante d’Australia per un manager di Cesenatico

Il diploma è da geometra, ma a matita e Cad non ha mai messo mano. Tante stagioni al mare come è normale che sia per chi è giovane, abita a Cesenatico e ha voglia di lavorare. Nel cassetto un sogno che non confessa a nessuno: andare in Australia. Poi succede che parte con l’amico di infanzia, Francesco Cialotti. Dovevano essere sei mesi da turisti, e invece sono diventati 10 anni per Zoffoli. Il ristorante Vizio Caffè e Cucina a Sidney che gestisce insieme al suocero Alessandro Fuscaldo, è stato eletto il migliore dell’Australia per la piattaforma The Fork. Primo per numero di recensioni positive e prenotazioni nell’intero Stato di 25 milioni di persone.

Matia Zoffoli è il classico giovane in Riviera che cresce nel lavoro. Il primo caffè lo fa a 12 anni nel bar dei genitori a due passi da piazza delle Conserve, poi stagioni estive tra bagni al mare e locali a Cesenatico, i corsi di aggiornamento nel periodo invernale. Appena messo piede in Australia inizia a lasciare curricula in giro per ristoranti alla ricerca di un’esperienza lavorativa. In un locale fa colpo, in tutti i sensi. È una piccola caffetteria in centro a Sidney, lui l’esperienza ce l’ha, dietro il banco ci sa fare. Al lavoro si aggiunge il cuore perché conosce Katia Fuscaldo, la giovane che oggi è sua moglie. È italo-australiana, i suoi nonni sono venuti nel lontano Continente negli anni ’50, suo padre gestisce una serie di locali. Poi Matia per un paio gestisce una gelateria, poi fa il manager del prestigioso Portobello Caffè nel punto più bello di Sidney. Tre anni intensi e oggi la gestione di Vizio Caffè e Cucina ristorante italiano in centro.

«Lo staff è tutto italiano, la cucina è di qualità, unisce la tradizione alla modernità – spiega Matia da Sidney – Il made in Italy in cucina ha un grande fascino, è il più ambito. Nell’offerta dell’ospitalità la cultura italiana è la numero uno. Oggi Sidney è trendy, un luogo dalle tante influenze del mondo, al mio arrivo dieci anni fa non era così».

Anche in Australia la pandemia ha picchiato duro, oggi però il paese è in piena ripartenza. «Siamo stati chiusi due mesi da marzo, poi abbiamo avuto altri due momenti di chiusura nel 2020. La gestione dell’emergenza è stata molto rigorosa, il governo ha dato una grande mano alla ristorazione per la ripartenza. Avere gestito in maniera così rigida la situazione ha fatto in modo che oggi le cose vadano decisamente meglio rispetto all’Europa. E infatti con il locale siamo ripartiti forte».

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