Metromare Rimini-Fiera: con Pnrr tempi più stretti, cambia il tracciato

La seconda tratta del Metromare, dalla stazione di Rimini alla Fiera, deve fare i conti con i tempi del Pnrr. E si sposta lungo la ferrovia. “Come da noi richiesto e proposto per tre anni, l’amministrazione ha cambiato idea e progetto”, esulta il consigleire comunale di Fratelli d’Italia Gioenzo Renzi. L’amministrazione, spiega questa mattina in commissione l’assessore alla Mobilità Roberta Frisoni, sta valutando tecnicamente la migliore opzione di tracciato e le ipotesi sono “due, entrambe esaminate già nell’analisi costi benefici effettuata nel 2018, e, in via generale, servono lo stesso corridoio urbanistico, ponendosi in parallelo a una distanza di circa 200-300 metri”. Più nello specifico, la prima opzione riguarda il tracciato che attraversa la zona Celle, il quale era stato promosso nel 2018 a seguito di analisi e approfondimenti, “in quanto ritenuto il migliore a livello di costi e benefici”. Per l’opera il Comune ha ottenuto un finanziamento statale di 49 milioni di euro, ma i sono stati “alcuni cambi di programma”. É stato infatti inserito all’interno del Pnrr che “impone scadenze e modalità esecutive diverse”, con l’aggiudicazione dei lavori nel 2023 e il loro termine entro il 2026. L’opzione B, il tracciato lungo la ferrovia, presenta invece “caratteristiche che lo rendono compatibile con questa tempistica, più complessa da rispettare nell’altro caso”. È inoltre “migliorata- prosegue Frisoni- anche la performance trasportistica del tracciato lungo la ferrovia su cui oggi si può prevedere un ampio tratto a doppia via di corsa, più performante del tracciato urbano nei momenti di picco della domanda”. E dulcis in fundo non ci sono ricadute sul verde pubblico e l’impatto sulla rete dei servizi è “limitato”. 

Dunque, in sintesi con il piano B: “Maggiore velocità nell’esecuzione dell’opera e maggiori performance trasportistiche”, per cui “ci sembra la migliore soluzione da adottare sotto svariati punti di vista”. Frisoni recentemente ha inviato una lettera al ministero delle Infrastrutture per “sottoporre il progetto all’attenzione, in base ai molteplici vantaggi sia sotto il profilo dei tempi che dell’agilità di attuazione e della migliore capacità di trasporto che quest’ultimo porta con sé”. L’amministrazione, conclude l’assessore, sta valutando come “integrare al meglio” questo percorso con altri servizi urbani e interurbani, per esempio verso il polo scolastico di Viserba e Santarcangelo”. E proprio la prosecuzione verso Santarcangelo è per Frisoni “una priorità da perseguire in quanto la via Emilia è ad oggi l’asse viario con maggiori flussi di traffico in entrata nel nostro comune”. Per il consigliere Renzi “era insostenibile il percorso al centro delle vie Cesare Battisti, Ravegnani, Savonarola, Matteotti, XXIII Settembre, Emilia”. Infatti, “la fisionomia della viabilità veniva stravolta”. Così si evita invece, sottolinea, “un preoccupante impatto sulla mobilità e sulla vivibilità dei cittadini”. Renzi ha più volte proposto la modifica e oggi consta “con soddisfazione” che l’amministrazione comunale dichiara che “certamente è preferibile e più semplice fare viaggiare il Metromare verso la Fiera lungo la Ferrovia”, come ha sostenuto per tre anni. 

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