Mercatone Uno, tornano i commissari. Possibili gli ammortizzatori sociali

IMOLA. La notizia tanto attesa dai 1.800 dipendenti sparsi per tutta l’Italia è arrivata attorno alle 16.40 di ieri pomeriggio, attraverso una nota dei commissari straordinari Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari: il tribunale di Bologna ha accolto la loro richiesta di revoca della “cessazione dell’esercizio d’impresa” , precedentemente decretata dallo stesso Tribunale dopo la cessione alla fu Shernon Holding. In questo modo i commissari stessi potranno fare richiesta al Mise per far si che i compendi aziendali della Mercatone Uno entrino nella disponibilità dell’amministrazione straordinaria e i 1.800 dipendenti possano avere così accesso alla cassa integrazione. Una sorta di salto indietro nel tempo, naturalmente in attesa di un nuovo Cavaliere Bianco che possa portare a nuova vita l’azienda imolese, tutelando però nel frattempo i diritti dei tanti lavoratori sparsi fra stabilimenti e punti vendita.

Voce di protesta
Le promesse di Luigi Di Maio, che mercoledì pomeriggio aveva annunciato via Facebook importanti novità in arrivo, sono state insomma mantenute. «Sbloccherò subito la cassa integrazione, non appena il Tribunale autorizzerà la procedura di amministrazione straordinaria – aveva detto il Ministro Pentastellato -. E’ chiaro che la cassa integrazione non dura in eterno e che bisogna trovare un investirore per Mercatone Uno».
Neanche 24 ore dopo ecco la tanto attesa decisione del tribunale di Bologna, preceduta poche ore prima, davanti alla Prefettura di Bologna, dal picchetto di protesta di circa 200 persone provenienti dalle sedi della Mercatone Uno di Bologna, Imola e Porto San Giorgio. La stessa scena si era vista anche a Russi alla mattina, nella piazza del Mercato. I Sindacati di categoria possono insomma cantare vittoria, visto che a ieri ben 1.800 persone erano sospese dal lavoro, a casa e senza stipendio. La cassa si dovrebbe sbloccare a breve.

La mossa di Intesa Sanpaolo
E mentre la Banca Intesa San Paolo ha sospeso le rate dei mutui ai dipendenti del gruppo coinvolti nella crisi, «Un segnale importante» come lo definisce Federconsumatori, vanno segnalate le parole del Ministero dello Sviluppo: «Abbiamo ricevuto dal Tribunale di Bologna anche la disponibilità all’autorizzazione condizionata per l’approvazione del programma di cessione che verrà presentato dai Commissari di Mercatone Uno. Questo è il percorso propedeutico allo sblocco degli ammortizzatori sociali. Successivamente partirà la fase di reindustrializzazione per garantire un futuro certo ai lavoratori.

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