RIMINI. Nella giornata di quella chiusura lampo, di cui gli stessi lavoratori erano venuti a conoscenza attraverso i social, erano stati tanti punti vendita in giro in tutta Italia che attendevano fiduciosi l’apertura delle porte automatiche. Per loro e per le migliaia di clienti nella medesima condizione in tutto lo Stivale le notizie non sono buone.

Soldi addio

«La vicenda del fallimento della Shernon Holding, il gruppo maltese che aveva acquistato i negozi con marchio “Mercatone Uno”, sembra ormai conclusa nel modo peggiore per i clienti: il curatore del fallimento, infatti, ha comunicato che i mobili acquistati e pagati non saranno consegnati ai clienti». Ad affermarlo è Federconsumatori che che spiega come «le domande di restituzione dei beni mobili in custodia del curatore, presentate anche con l’assistenza della Federconsumatori di Ravenna, non sono state prese in considerazione – spiega l’associazione -. Il curatore ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione a sciogliere tutti i contratti, vendendo i mobili presenti nei magazzini a blocchi, probabilmente per somme assai inferiori al prezzo. Ai clienti è semplicemente riconosciuto il diritto di presentare la domanda di insinuazione nel passivo, come creditori, con scarsissime speranze di ottenere qualcosa».

Federconsumatori chiede a questo punto un intervento del Governo: «Considerando la gravità dei fatti, abbiamo chiesto un incontro urgente al ministro dell’Economia, Gualtieri, e al ministro dello Sviluppo Economico, Patuanelli, per discutere degli strumenti idonei ad affrontare la situazione e a tutelare i diritti delle famiglie. L’incontro non è stato ancora concesso. Riteniamo gravissimo – conclude Federconsumatori – quella che fu la condotta di Shernon, una vera e propria azione truffaldina a danno degli utenti».

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