Mercatone Uno, la beffa degli ammortizzatori legati al vecchio contratto

IMOLA. Poteva andare meglio. Ma anche peggio. Con questo spirito, probabilmente, i 1.824 dipendenti dei 55 punti vendita Mercatone Uno, avranno vissuto la notizia della formalizzazione del passaggio della procedura all’amministrazione straordinaria e del conseguente sblocco della cassa integrazione straordinaria. La riunione fra le parti, durata oltre 8 ore al Ministero dello Sviluppo economico, ha insomma prodotto risultati contrastanti. L’ammortizzatore sociale ha decorrenza retroattiva dal 24 maggio e durerà fino a 31 dicembre 2019, e sarà applicato a tutti i lavoratori ma non sul contratto in vigore al momento dell’attivazione dell’amministrazione straordinaria, bensì su quello in vigore quando la catena ha cessato l’attività, che era già il frutto di molte rinunce dei lavoratori, vistisi tagliare significativamente il loro orario di lavoro, scendendo da 40 a 28, 24 o addirittura 20 ore settimanali.

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