Mercato Saraceno: si prepara lo stop notturno al punto di primo intervento

Punto di primo intervento addio. Almeno durante la notte. Le riorganizzazioni in seno all’Ausl stanno per “mietere”, in parte, una nuova vittima in vallata. Ancora non ci sono documentazioni ufficiali in tal senso ma il lavoro preparatorio alla svolta è già in corso, con contatti ufficiosi alle autorità territoriali per anticipare le vicende che riguarderanno l’ospedale Cappelli da parte dei vertici organizzativi Ausl.

La novità scatterà dal prossimo autunno, se i tempi previsti verranno rispettati. Non sempre accade: recentemente la riorganizzazione del 118 in vallata ad esempio (con la nuova ambulanza di base a Sarsina e la nuova medicalizzata h12 all’ospedale di San Piero in Bagno) è slittata da gennaio di qualche mese in avanti per motivi organizzativi. Ora l’iter si è concluso.

L’idea sulla quale si lavora all’ospedale Cappelli è quella di lasciare aperto il “piccolo pronto soccorso” (tanto è in soldoni il punto di primo intervento) soltanto negli orari diurni. Chiudendo il servizio alla notte.

Non si tratta di una decisione di poco conto. Numerose sono le prestazioni sanitarie che vengono eseguite in questo punto di primo intervento sotto forma di soccorsi alla popolazione per micro incidenti o piccoli malori. Anziché far ricorso alle ambulanze o all’ospedale di Cesena, le questioni di minor cabotaggio (che non possono in tutti gli orari essere prese in carico dalla guardia medica o dal medico di base) vengono risolti già al punto di primo intervento del Cappelli. Dall’autunno l’idea è di farlo funzionare solo di giorno, con una aggravante intrinseca. I 4 medici che ora gravitano su questo servizio si vedranno dimezzare la turnistica, e di conseguenza anche lo stipendio che ora percepiscono. Cosa che facilmente li porterà a spostare i propri orizzonti professionali altrove.

Durante le nottate future senza punto di primo intervento, qualsiasi tipo di urgenza sarà a quel punto affidata (dalla stessa utenza) a chiamate al 118. Che in ambulanza porterà i pazienti (che prima necessitavano anche solo di interventi non di grande emergenza nel vicino ospedale mercatese) direttamente al Bufalini di Cesena, per una presa in carico sicuramente più lunga (nei tempi) e dispendiosa (nei mezzi di trasporto).

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