Mercato Saraceno, protestano per la residenza, il Comune le querela

Al termine di un percorso amministrativo che ha portato a modificare d’ufficio da parte dell’Anagrafe comunale la residenza di due signore, la giunta ha deciso di querelarle per le affermazioni, che ha considerato gravemente ingiuriose, contenute in due lettere pervenute all’amministrazione stessa. Le missive, per la verità, sono state inviate dal legale delle due donne, e quindi bisognerebbe capire se le espressioni ritenute ingiuriose sono effettivamente delle assistite. In ogni caso, si sa che gli avvocati agiscono per conto dei loro clienti. La storia è cominciata il 15 maggio scorso, quando l’amministrazione comunale ha avviato un primo procedimento anagrafico, «a seguito di segnalazioni pervenute», per verificare l’effettiva dimora negli immobili risultanti all’ufficio anagrafe.Questa prima istruttoria si è conclusa negativamente e cioè senza accertare variazioni di residenza. L’8 giugno, comunque, l’avvocato incaricato dalle signore interessate dal procedimento ha invitato l’amministrazione a «chiudere il procedimento e non perseguitare i suoi clienti, tenendo un comportamento corretto, senza pregiudizi né tanto meno perpetrando abusi d’autorità per la posizione ricoperta, prendendo atto che non c’era nessun errore nella dichiarazione anagrafica né mutamento di residenza per entrambe le signore da oltre 12 anni e che ogni cambiamento sarebbe stato subito segnalato». Poteva sembrare chiusa lì e invece il 26 ottobre l’amministrazione ha avviato un secondo procedimento anagrafico, «sempre a seguito di segnalazioni pervenute all’ufficio anagrafe». E questa volta, «previa scrupolosa istruttoria e verifica», è scattato un atto d’ufficio di variazione anagrafica, adottato il 5 gennaio 2021. Nel frattempo, il legale aveva fatto pervenire due note, una del 19 novembre ed una del 3 dicembre, con le quali tra l’altro «si diffidava per abuso di potere e molestie a cessare immediatamente il comportamento illegittimo da parte dell’autorità amministrativa del Comune di Mercato Saraceno». Con una lettera del 16 dicembre scorso, sindaco, segretario generale e responsabile del settore e funzionaria incaricata hanno risposto alle lettere del legale, confermando la piena legittimità dell’operato dell’amministrazione. Ma non è finita qui. Per il Comune le frasi «contenute nelle lettere di cui sopra sono gravemente offensive, sia dell’operato della funzionaria incaricata che del ruolo istituzionale del sindaco». L’ente pubblico locale ha quindi deciso, lo scorso 27 gennaio, pubblicando ieri questa sua scelta, di incaricare una legale per querelare le assistite dell’avvocato, ma non lui, «per le offese rivolte all’amministrazione, chi la rappresenta e ai funzionari dell’ente che hanno seguito il procedimento, in quanto presentano connotati calunniosi e diffamatori».

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