Mercato Saraceno: isolati da 7 anni per un ponte crollato

Quelle auto spesso ferme nella stessa piazzola della E45, sulla carreggiata in direzione Roma, nella zona di Taibo, pochi chilometri prima dell’uscita di Mercato Saraceno, continuano a incuriosire i passati, che spesso segnalano la cosa sui social dedicati alla E45.. Ma ormai molti sanno il perché, dato che l’assurda situazione va avanti da circa 7 anni. Era il 2014 quando il ponticello-guado di Piaia, sul Savio, crollò. Da allora una famiglia che ha un’abitazione con azienda agricola sulla sinistra orografica del Savio non ha altro modo di raggiungere l’abitazione che parcheggiare sulla E45, scavalcare il guard-rail, scendere utilizzando una scala, raggiungere una vecchia jeep lasciata di sotto e con quella attraversare i campi e giungere a casa.

Il calvario

Dal 2014 le promesse si sono sprecate e per un periodo il Comune aveva anche pagato l’affitto per una sistemazione alternativa, ma poi più nulla. E le lungaggini si allungano.

L’amministrazione aveva anche pensato di inserire la realizzazione del ponte tra le opere di compensazione da realizzarsi da parte di una ditta che aveva chiesto di realizzare una centralina idroelettrica in zona, ma il progetto è stato stoppato dal Ministero.

Allora l’intervento è stato inserito, sempre come opera di compensazione, nell’ambito dell’autorizzazione concessa a Snam per il gasdotto Sestino-Minerbio, che dovrebbe passare lungo l’asse del Savio, ma non si hanno notizie sui tempi di realizzazione.

Dopo un interessamento in Regione anche della consigliera Lia Montalti nell’ottobre 2019, la giunta Bonaccini ha stanziato 90.000 euro per intervenire. È una cifra ancora insufficiente ma è pur sempre qualcosa. E così nel 2020 il Comune ha inserito la realizzazione del ponte di Piaia nel Piano delle opere pubbliche.

Passettino preliminare al progetto

Ora, però, il rifacimento del ponte è sparito dal Piano degli interventi programmati nel triennio 2021-2023 e solo in questi giorni, a 16 mesi dalla concessione del contributo regionale, si sta affidando un incarico per verifiche idrauliche preliminari all’avvio della fase progettuale.

A 7 anni dal crollo del ponticello-guado e a 16 mesi dall’approvazione da parte della giunta regionale del contributo per quello definito “intervento urgente di ripristino del guado sul fiume Savio in località Piaia della frazione di Taibo, funzionale al collegamento di attività residenziali e produttive”, solo ora stanno cominciando le verifiche.

Ancora tanti, troppi dubbi

L’amministrazione sottolinea che «bisogna avviare urgentemente (uno strano concetto d’ urgenza, visto il tanto tempo trascorso, ndr) le fasi progettuali al fine di determinare l’importo dei lavori e conseguentemente individuare e stanziare le risorse necessarie». In particolare, si deve «procedere preventivamente con l’individuazione del sito, il rilievo dell’area nonché la verifica idraulica». Per l’incarico è stata scelta la società di ingegneria “Gecosistema srl” di Rimini, per un importo di 12.053 euro. Ma a metà febbraio 2021, dell’intervento “urgente” per il nuovo ponte al posto di quello crollato nel 2014 c’è ancora molto da capire: che tipo di ponte, dove sarà posizionato, quanto costerà, con quali soldi e soprattutto quando si farà.

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