Mercato Saraceno, Caffé Centrale in festa per 200 anni di attività

Tanta gente ha riempito lunedì sera il teatro Dolcini per partecipare alla presentazione del libro “Il Caffè Centrale a Mercato Saraceno-dal 1822 due secoli di storia”, volume che Bruno e Patrizia, gli attuali titolari, hanno voluto regalare al locale e a tutti i suoi precedenti gestori ma anche all’intera Mercato Saraceno. E regalare è il termine esatto, visto che il volume si può trovare gratuitamente, distribuito presso appunto il Caffè Centrale. La storia di oltre due secoli del locale di piazza Mazzini, riconosciuto e premiato come bottega storica, si intreccia con la storia della località nel suo complesso, come ha sottolineato la sindaca Monica Rossi. Non a caso, già diversi mercatesi trasferiti o emigrati in Italia o all’estero e tanto legati alle loro origini hanno voluto prenotare una copia da ritirare alla prima rimpatriata. Bruno Bracciaroli ha manifestato tutta la sua gioia e l’orgoglio per i tanti presenti e per la tappa raggiunta dal locale, che continua ad essere apprezzato per il suo caffè, i gelati e i dolci come il “porcospino” della Patrizia. Tanti ringraziamenti sono andati soprattutto alle donne della famiglia, dalla nonna alla madre Rosi, che ha gestito il Caffé per decenni ed è deceduta lo scorso anno, e alla moglie Patrizia, che coadiuva il marito nella gestione, perché «bisogna riconoscere che queste donne hanno una marcia in più». Intanto, nelle prime file seguivano attente ed orgogliose le giovani figlie e le ancor più giovani nipoti. Chissà che non siano loro il futuro del Caffè Centrale. Tra le immagini sullo sfondo, la suggestiva e “storica” immagine del piccolo Bruno, in una foto scattata nel gennaio del 1959, che prepara un seltz al banco, in piedi su di uno sgabello, sotto gli occhi compiaciuti di mamma Rosi. Il volume, curato da Edoardo Maurizio Turci, contiene anche note biografiche di tanti personaggi mercatesi noti e meno noti e tanti documenti, tra i quali una lista degli esercizi esistenti a Mercato Saraceno il 10 gennaio 182: tra questi, il Caffè di Giovanni Mazzotti, che poi diventerà il Caffè del Teatro. Dal 1923, con Emilio, nonno di Bruno, cominciò la gestione della famiglia Bracciaroli. Lunedì alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente Confcommercio cesenate Augusto Patrignani, coi componenti di giunta dell’associazione, Alverio Andreoli e Giuseppe Crociani, e il vicesindaco Raffaele Giovannini.

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