Mercato Saraceno abbatte le rette dei nidi

L’Amministrazione Comunale di Mercato Saraceno ha deciso anche quest’anno di continuare a sostenere le famiglie dei bimbi al di sotto dei tre anni, residenti nel Comune di Mercato Saraceno ma iscritti presso nidi, micronidi e sezioni primavera delle strutture presenti sui territori limitrofi, con un contributo a fondo perduto di 50 euro mensili a parziale copertura delle rette di iscrizione.

Questo contributo sarà erogato direttamente alle famiglie di Mercato Saraceno che usufruiscono dei servizi educativi della prima infanzia in strutture fuori Comune e che ne faranno richiesta entro il 27 dicembre, per il periodo che va dal 1° settembre 2021 al 30 giugno 2022 (anno educativo 2021/2022).

I requisiti per la presentazione della domanda sono pochi e semplici: che il bambino, alla data di presentazione della domanda, risieda a Mercato Saraceno e conviva con almeno un genitore, e che sia iscritto per l’anno 2021-2022 ad un servizio educativo della prima infanzia (nido, micronido, sezione primavera), regolarmente autorizzato ed accreditato. La domanda di iscrizione deve essere corredata infatti da un documento rilasciato dall’asilo nido o centro per l’infanzia, che ne attesti l’iscrizione e che dichiari la retta mensile dovuta e l’eventuale ammontare della decurtazione frutto di altra convenzione.

Queste le parole di Giulia Paci Assessore alle politiche sociali e della Famiglia: “Quando un bambino viene inserito al nido, entra a far parte di una comunità educante che ha come obiettivi la sua crescita armonica, l’interazione con i pari, il riconoscimento di valori condivisi dalla collettività. E’ importante la promozione dell’uguaglianza in termini di accesso ai servizi, il rispetto e la condivisione delle diversità. Il nido ha in questo senso un ruolo fondamentale: determinare le basi per l’educazione dei cittadini di domani. Riuscire in questo intento significa difendere e sostenere la crescita armoniosa della nostra società. Per questo riteniamo necessario e strategico continuare a supportare le famiglie, con le risorse che abbiamo messo in campo in questi anni sul nostro territorio (apertura di un nuovo nido a Bora e politiche di conciliazione tempi di vita-lavoro) con un contributo tangibile anche verso le famiglie che hanno scelto l’iscrizione ad un servizio educativo nei Comuni limitrofi.”

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