Mercato ortofrutticolo Cesena, agricoltori a lezione dai ricercatori

Mercato ortofrutticolo Cesena, agricoltori  a lezione dai ricercatori

CESENA. Il Mercato di Cesena ha archiviato un 2018 positivo, vissuto all’insegna dell’aumento del comfort e dell’efficienza per grossisti, agricoltori e compratori attraverso nuovi investimenti e azioni di marketing.
Le quantità transitate sono state oltre le 90mila tonnellate, mentre gli agricoltori locali che portano frutta e verdura nella struttura sono aumentati. «Siamo in primavera – esordisce Domenico Scarpellini, amministratore del For, la società di gestione – e cominciano ad arrivare dagli agricoltori della zona tutti i prodotti tipici locali. E andranno aumentando nel corso delle prossime settimane fino al culmine estivo con pesche, nettarine e albicocche che, nonostante annate di crisi, al Mercato all’ingrosso hanno ottenuto risultati superiori a tutti gli altri canali di conferimento».
Gli anelli della filiera
La struttura cesenate ha la caratteristica di muoversi ad ampio raggio. Già da diversi anni in collaborazione con i fruttivendoli, viene allestita la campagna l’Angolo del Mercato presso i negozi, per far conoscere l’ortofrutta romagnola ai consumatori anche in base alla stagionalità. Altro aspetto in forte crescita sono i momenti di formazione dedicati agli agricoltori e a tutti gli operatori interessati. Nello specifico, vengono chiamati a relazionare i ricercatori del Centro ricerche produzioni vegetali (Crpv) soprattutto sull’innovazione varietale, sulle tendenze dei consumi e sulla difesa dalle malattie.
«Lo scopo di questi incontri a tema – precisa Scarpellini – è quello di aggiornare sempre di più gli operatori in modo da mantenere il rapporto fra il mondo della ricerca e gli altri anelli della filiera, agricoltori e grossisti. La ricerca non può essere fine a se stessa, così come il mondo produttivo deve rimanere aggiornato per essere competitivo. Come For investiamo risorse per mantenere la competitività».
Interventi di restyling
Il Mercato di Cesena è una delle poche strutture italiane ad avere bilanci in ordine grazie alla oculatezza della sua gestione. E questo nonostante ogni anno vengano fatti investimenti per migliorarne l’efficienza e sempre con risorse proprie, senza dover battere cassa al socio di maggioranza che è il Comune. «Negli ultimi tempi abbiamo continuato l’azione di adeguamento generale – prosegue Scarpellini – come la nuova viabilità, lo smaltimento rifiuti, una tettoia con un intervento di climatizzazione, il miglioramento della logistica ampliando la piattaforma esistente». Per incentivare i consumi, il For sostiene spesso a eventi sportivi per giovani e ha organizzato incontri nelle scuole per favorire il gradimento di frutta e verdura. «Cerchiamo di valorizzare le primizie locali – termina Scarpellini – in modo da incentivare freschezza e tipicità. E la salubrità: siamo fra i pochi a compiere analisi settimanali di autocontrollo tramite il laboratorio specializzato Sicural di Cesena. Il tutto per garantire la massima qualità e dare riscontri oggettivi. E oggi, alla luce di più di 500 analisi effettuate, possiamo dire con dati alla mano che frutta e verdura del Mercato di Cesena sono sicure e controllate».

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