Forlì, dopo il lockdown sono invendibili le case senza balconi

Con il lockdown gli appartamenti si sono dimostrati piccoli e angusti. Senza balconi, senza giardino, si è palesata l’invivibilità della casa che non ha aria, che non ha lo spazio necessario per condurvi le attività quotidiane all’interno. Oggi, a un anno dalla fine del primo pesante lockdown, chi cerca casa ha bene in mente i disagi di un ambiente privo di spazi all’aperto. E allora succede che «gli appartamenti che non hanno nemmeno un balcone sono diventati invendibili». Lo dicono con certezza gli agenti di Romagna case, in corso della Repubblica, che nel confronto quotidiano con i clienti prendono nota dei cambi di priorità avvenuti nell’ultimo anno. «Le soluzioni indipendenti o semi indipendenti sono sempre piaciute – aggiungono – ma adesso, se non c’è un giardinetto o almeno una terrazza abitabile, le case non si vendono».

Via dal condominio

Oltre a spingere le persone ad “allargare i propri orizzonti”, almeno in termini di muri perimetrali, i periodi di confinamento domestico a cui siamo stati costretti dal Covid hanno dato impulso anche all’andamento del mercato immobiliare. «C’è fermento, il mercato immobiliare si muove sicuramente di più rispetto a un anno fa», spiega Franco Landini, titolare dell’agenzia Tecnocasa in viale Risorgimento, spiegando che in questo momento «si sta verificando anche un leggero aumento dei prezzi di vendita degli immobili, che dopo anni di decremento stanno iniziando ad acquisire maggior valore commerciale». La ragione del rialzo, seppur ancora lieve, come ci tiene a precisare Landini, secondo l’agente immobiliare è da individuare nell’aumento della domanda, legato a sua volta alle dinamiche innescate dal lockdown. «Stando dentro casa ci si è accorti di quanto fosse piccola – spiega l’agente – e vivere in un condominio è più difficile. Chi ha soldi da parte si è deciso a cambiare casa per trasferirsi in appartamenti più grandi, possibilmente con ingresso indipendente, balconi, terrazzi, magari piccoli giardinetti, oppure villette a schiera, porzioni di bifamiliari, o ancora case indipendenti con almeno due o tre camere da letto». Tipologie di abitazioni, soprattutto quelle con ingresso indipendente, che sono «di recente costruzione», spiega l’immobiliarista di Tecnocasa, per le quali il costo si aggira «tra i 160mila e i 250mila euro».

Approfittarne ora

Tra le ragioni per cui comprare o cambiare casa è ora in cima alla lista dei desideri di molti forlivesi, c’è anche l’incentivo degli Ecobonus. «Del famoso 110% – spiega Michele Pieraccini di Spazio casa – che invoglia molte persone a ristrutturare, anche se pochi si approcciano a queste operazioni essendo adeguatamente informati».

Tra Covid ed ecoincentivi la domanda è quindi in crescita e per la legge del mercato la seguiranno a ruota anche i prezzi. «Inoltre – aggiunge Pieraccini – i costi delle materie prime, come ferro e cemento, stanno aumentando insieme a quelli della manodopera degli artigiani, sempre più impegnati in lavori di ristrutturazione, iniziati spesso grazie agli ecobonus». «Nell’arco di un anno – aggiunge – ci sarà un aumento dei costi, e non per i ricarichi degli immobiliaristi. A chi vuole comprare consiglio di farlo subito».

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