RAVENNA. I mercatini di Marina di Ravenna spariti dal radar di Palazzo Merlato? È questo quanto si domanda Marino Moroni, presidente della Pro Loco della località ravennate, dopo che la partenza, inizialmente prevista per ieri, sabato 27, è slittata nuovamente a data da destinarsi. «Eravamo pronti ma dal Comune non sono ancora arrivate le autorizzazioni. Questo ritardo continua a penalizzare la nostra località e gli operatori».
Dietrofront sulla riapertura
Il taglio del nastro doveva essere sabato 20 giugno, poi il posticipo a ieri e infine la disdetta. È giallo sui mercatini di viale delle Nazioni, sulla cui riapertura Moroni chiede maggiore chiarezza. «Vorremmo capire come stanno le cose. Gli uffici tecnici del Comune ci hanno ripetuto, fino a giovedì scorso, di non aver ricevuto da parte dell’Amministrazione il nulla osta sulle autorizzazioni necessarie per farci ripartire. Di questo ritardo però non ci è stata fornita alcuna spiegazione. Da parte nostra, ci siamo anche dichiarati disponibili ad accettare assegnazioni provvisorie prima di una collocazione definitiva pur di riprendere le attività. Non capiamo il motivo di questo continuo rimandare, visto che in altre località del comune stesso i mercatini sono ricominciati».
Un ritardo «senza alcun apparente motivo» e che «sta penalizzando la località – sottolinea Moroni –. Da parte nostra, avevamo chiesto i permessi a fine maggio, tant’è che saremmo stati pronti a partire per il primo, al massimo il secondo sabato di giugno. La società che organizza i mercatini su nostra delega si era già messa in moto contattando gli operatori e promuovendo l’iniziativa, finendo per dover rimbalzare continuamente la data di inizio. È una gestione che ha avuto determinati costi di lavoro, ad oggi vanificati. Fino a quando non avremo garanzie e certezze sulle autorizzazioni da parte del Comune, il tutto è rimandato».
E mentre il tempo passa, il danno aumenta. «I mercatini di Marina sono fatti da operatori commerciali, indicativamente una quarantina, non hobbisti. Dopo mesi di fermo imposto loro dall’emergenza del virus, è ovvio che vogliano ripartire subito e alcuni di loro, nel frattempo, hanno preferito confermare la propria partecipazione in mercatini di altre località turistiche dove le attività sono ricominciate. Per noi – puntualizza Moroni – è una perdita ma non possiamo certo tenerli in ballo in nome di una riapertura che qui viene settimanalmente rinviata. È un ritardo inopportuno che rischia di penalizzare fortemente un’iniziativa che, al contrario, ha sempre avuto grande partecipazione e a Marina rappresenta una realtà consolidata».

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