MELDOLA. L’Amministrazione mette mano al Palazzo del podestà, per consentire la riapertura di via Brunori. L’edificio di importanza storica, che la vecchia Giunta guidata da Loris Venturi, oltre 10 anni fa avrebbe voluto recuperare, versa in condizioni di enorme dissesto. Nel recente passato, l’immobile, era stato usato dalla Comunità cristiana meldolese, per accogliere la Sacra famiglia durante il Presepe vivente che si svolge tradizionalmente in città in due distinte giornate, ogni festività natalizia. Da diversi anni, invece, ci si è trasferiti in una tensostruttura alla base della rocca, proprio a causa delle precarie condizioni di sicurezza e stabilità dei muri e del tetto del palazzo. Una situazione di “sfascio” che ha portato a chiudere un tratto di via Brunori, che lambisce un lato dell’edificio.

I lavori previsti

L’intervento non permetterà di recuperare il manufatto, ma di riaprire la strada. «E’ un primo passo – spiega il sindaco Roberto Cavallucci, affiancato dall’assessore ai Lavori pubblici Filippo Santolini – che ha l’obiettivo di dare una concreta risposta ai bisogni sollevati dai residenti dell’area e garantire il decoro del centro storico in attesa di una completa valorizzazione e recupero dell’intero Palazzo del Podestà, importante patrimonio storico della città di Meldola». Il cantiere parte oggi e consentirà la riapertura di via Brunori, chiusa dal novembre 2017. Nello specifico saranno realizzate opere provvisionali volte a prevenire il rischio di crollo delle murature perimetrali dell’antico edificio, consentendo così di eliminare tutte le transennature che attualmente impediscono il transito di mezzi e pedoni su via Brunori.

Accolte le richieste

«L’intervento – aggiunge Santolini- è stato fortemente richiesto dai residenti e consentirà ai cittadini di tornare a fruire pienamente degli spazi pubblici dell’antico borgo e ai mezzi di soccorso di accedere all’area. Inoltre è stata prevista la realizzazione di un parcheggio per disabili in piazzetta Brunori». La notizia era stata ufficializzata già lo scorso venerdì, ma il primo cittadino aveva preferito attendere qualche giorno prima di renderla pubblica per evitare che passasse come mero slogan pre-elettorale, collegato alla tornata regionale di domenica.

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