MELDOLA. “Il 1° maggio è la Festa dei Lavoratori, una Festa che unisce tutto il mondo, e che è sempre stata festeggiata a Meldola, dal dopoguerra ad oggi, con una grande manifestazione in Piazza Orsini. Una Festa organizzata dai sindacati particolarmente sentita dall’intera comunità meldolese che si ritrovava unita sotto il municipio per celebrare e ricordare tutte le lotte per i diritti dei lavoratori”. Lo dice il sindaco di Meldola Roberto Cavallucci, anche lui come tutti i suoi colleghi primi cittadini costretti a celebrare la ricorrenza in forma diversa rispetto al passato a causa dell’emergenza Covid.

“In questa giornata vogliamo ricordare il contributo e l’opera di tutti i lavoratori che insieme ai volontari hanno consentito al Paese di fronteggiare l’emergenza sanitaria ed andare avanti in una situazione difficilissima tutti loro un grande ringraziamento. Lo spirito di questa Festa internazionale e l’articolo 1 della nostra Costituzione, ci indicano che il lavoro è il fondamento della libertà, dell’autonomia e della dignità stessa della persona – dice Cavallucci -. Oggi, 1° maggio 2020, vogliamo guardare avanti, a una ripartenza, a una riapertura graduale delle nostre attività. Non sarà facile. Occorreranno risposte e risorse straordinarie per sostenere l’occupazione e le attività produttive. Questa Amministrazione continuerà a fare la propria parte convinta che, per costruire il futuro, il lavoro dovrà essere al centro della nostra società e delle nostre vite. La sicurezza del lavoro e sul lavoro dovrà essere una priorità. Possiamo farcela solo con l’impegno e con la partecipazione di tutti! Infine un grazie a tutti coloro che, generazione dopo generazione, hanno saputo interpretare e difendere questa Festa testimoniando i valori di una democrazia basata sul lavoro”.

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