Meldola, bioingegnere dell’Irst candidato a premio scientifico

C’è un ingegnere dell’Irst di Meldola, Filippo Piccinini, tra i quattro finalisti del prestigioso premio mondiale per ricercatori “Future science future star Award 2021”: premio indetto da una cordata di importanti riviste scientifiche, di cui è capofila “Biotechniques the international journal of life science methods”.

Il riconoscimento individua ogni anno, tramite commissione tecnico/scientifica che valuta studi già pubblicati, quattro giovani ricercatori entro i dieci anni dal dottorato. Piccinini ha 36 anni, abita a Faenza, ed è molto conosciuto anche per la sua attività extra scientifica, nello sport, quale ex calciatore e ora allenatore dei portieri nella società dilettantistica Borgo Tuliero. È laureato in bioingegneria e dal 2017 lavora come ricercatore a contratto all’Irst (Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori) di Meldola, nello staff del professor Giovanni Martinelli: è dirigente dell’Area Ricerca.

«Mi occupo di microscopia ed algoritmi di intelligenza artificiale – spiega – a supporto dei medici nell’individuazione e analisi di cellule tumorali».

Proprio in questo settore ha realizzato il progetto candidato al premio: «La cosa che ha colpito – afferma – è un software open source che individua e caratterizza singole cellule tumorali. Un supporto ancora fermo a livello di ricerca, cioè non ancora entrato nei protocolli, comunque idoneo a testare farmaci e trattamenti radioterapici, a caratterizzare l’eterogeneità tumorale nei pazienti affetti e a identificare cure eventuali per cellule rare. I test sono stati eseguiti sui tumori al polmone e sul glioblastoma (tumore al cervello)».

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