Meduse: quali sono gli esemplari nei nostri mari

La regola principale, se si è in acqua, è comunque di non avvicinarsi alle meduse. Alcune di loro, infatti, sono urticanti. Ma non tutte sono così. Il corpo di una medusa è composto dall’ombrella, che ne permette il movimento, dalle braccia orali (espansioni che servono a catturare le prede) e i tentacoli, messi a corona sul margine dell’ombrella. Questi possono avere i cnidoblasti, gli organi di difesa che sono poi all’origine del loro essere urticante. Nell’Adriatico e nelle acque della Romagna se ne possono incontrare tre specie in grado di provocare questa irritazione sulla pelle: la Medusa luminosa (dall’ombrella marrone-rosata o rosa-violetto, con i tentacoli lunghi e che brilla al buio), la Medusa dorata (con un’ombrella con 16 fasce brune triangolari) e la Cubomedusa mediterranea (che spesso va verso riva e si sposta molto durante la notte). Meno urticanti sono la Medusa sole (va raramente in superficie, ama vivere negli abissi), la Medusa polmone di mare (che quando si muove ricorda il movimento di un polmone mentre respira e che ha il bordo dell’ombrella tra il blu e il viola). Non urticanti, invece, sono la Cassiopea (chiamata anche ‘uovo all’occhio di bue’ per una gobba gialla che ha al centro dell’ombrella) e la Medusa quadrifoglio (con un’ombrella con la forma di quattro strutture circolari).

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