Massa Lombarda, gli archivi su Mazzini su Rai 3

In pochissimi sanno che una parte del cuore e del cervello della moda mondiale è nella piccola Massa Lombarda, in cui migliaia di colori e stili diversi sono il Dna degli Archivi di ricerca Mazzini, concepiti e custoditi da Attilio Mazzini. Un’assidua e selezionata raccolta iniziata quasi cinquant’anni fa e che mai terminerà.

Sabato mattina, alle 11.25 su Rai 3, all’interno di Officina Italia sarà lui a spiegare il significato e l’importanza della parola “archivio”, nel suo caso uno dei più ambiti e ricercati di sempre.

E infatti entrare lì dentro significa accedere a una sorta di cattedrale del costume di seimila metri quadrati di esposizione: oltre 500mila pezzi, tra vestiti e accessori, dai primi del Novecento ad oggi. Il tutto suddiviso meticolosamente tra uomo e donna, in tre settori: design (capi storici e contemporanei dall’alto contenuto stilistico, dal pret-à-porter all’haute couture), vintage tecnico (dal mondo militare a quello sportivo, dal workwear al denim) e accessori, tra cui borse, scarpe, occhiali, cappelli e cinture.

In realtà ciò che ha costruito negli anni è un po’ la materializzazione di Google nel campo dell’abbigliamento: Chanel, Dior, Fendi, Gucci, Louis Vuitton, Prada e qualsiasi altro brand della moda si voglia trovare qui è presente, ma soprattutto futuro.

Da Mazzini infatti, monitorati e coccolati dalla figlia Benedetta e dalla responsabile Carla Marangoni, arrivano da tutto il mondo gli uffici stile delle maison più blasonate per prendere spunti per le collezioni future.

Ma non solo, infatti tra i servizi offerti da Attilio ci sono il noleggio dei capi per finalità di studio, la fornitura degli stessi tessuti per campionamenti e nuove interpretazioni, la consulenza stilistica e la conservazione per altri archivi esterni.

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