La medaglia d’argento dei campionati Italiani di Maratona, svoltisi nel novembre scorso a Ravenna, era stata un risultato straordinario per Martina Facciani. Correre i 42 chilometri e 195 metri a pochi mesi dalla nascita di un figlio non è da tutti. Farlo in 2 ore 42 minuti e trentacinque secondi, a poco più di due giri di lancette dalla vincitrice Sarah Giomi,è una prestazione da atleta di livello. L’unico piccolo rammarico era quello di aver mancato di pochissimo la vittoria tricolore nella sua Romagna, davanti alla famiglia e agli amici che erano accorsi per supportarla lungo il percorso.
Qualche giorno dopo la gara però è arrivata la notizia destinata a cambiare l’esito della rassegna tricolore: l’altoatesina della Dribbling Bolzano era risultata positiva ai controlli antidoping. Nelle analisi della Giomi sono state riscontrate tracce di prednisone e prednisolone, sostanze che vengono utilizzate per la cura di alcune allergie da cui la bolzanina è affetta, ma il cui uso va comunicato preventivamente all’agenzia antidoping nazionale pena la possibilità di incorrere in squalifiche, anche di lungo periodo.
Quello della Giomi è stata probabilmente una distrazione, ma dura lex sed lex, l’esito dell’istruttoria Fidal è stato quello della cancellazione del risultato e di una nota di biasimo sul suo curriculum. Titolo da riassegnare e premiazione da ripetere quindi. Proprio per questo motivo giovedì 18 giugno alle 13.30 Alfio Giomi, presidente della Federatletica nazionale, sarà presente al campo di atletica di Cesena per consegnare a Martina Facciani la medaglia d’oro e la maglia di Campionessa Italiana Assoluta di Maratona, alloro che si aggiunge al precedente titolo nazionale conquistato a Verbania nel 2016 e al bronzo di Torino 2015.
Un secondo titolo che premia l’impegno di un’atleta che si divide fra il suo ruolo di neo-mamma, istruttrice e fisioterapista presso la palestra Trifit e allenatrice presso l’Atletica Endas Cesena, la società in cui è cresciuta atleticamente. “Questo è un risultato speciale per me – racconta la Facciani – per come è arrivato e per tutto il lavoro che è servito per raggiungerlo. Tornare a vincere un Campionato Italiano da mamma con un bimbo di nemmeno un anno è stato frutto della mia volontà di tornare a gareggiare, ma anche dell’aiuto che ho ricevuto da tutti coloro che mi sono stati vicino, in primo luogo la mia famiglia che mi ha supportato in ogni modo e in particolare mia sorella Valentina che mi ha accompagnato in bicicletta per tutto il percorso della gara. Credo che un ringraziamento sia doveroso anche verso Marco Benati, il Presidente della Corradini Rubiera mia attuale società, che mi ha sempre fatto sentire il suo appoggio anche nei momenti più difficili.”
Visti gli ampi spazi del campo di atletica la cerimonia di premiazione sarà aperta al pubblico, ovviamente rispettando le prescrizioni sui dispositivi di protezione e le norme sul distanziamento di sicurezza.

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