Marina di Ravenna, 19 persone a pranzo. Vigili chiudono circolo.

Erano in diciannove, comodamente seduti per gustarsi il primo pranzo fuori casa, dopo essere nuovamente tornati zona gialla. Peccato, però, che quel luogo non fosse formalmente un ristorante, ma bensì un circolo e, come prevede il decreto firmato dal Governo, doveva rimanere chiuso senza possibilità di deroga. È così che domenica la polizia locale è intervenuta a Marina di Ravenna, multando e poi intimando la chiusura del circolo Anmi in piazzale della Marina, meglio noto a tutti come i “Marinai d’Italia”. Gli agenti della municipale, domenica, si trovavano nella località balneare per eseguire una serie di controlli, volti ad evitare che il ritorno alla zona gialla potesse dare il via a una serie di comportamenti scorretti. Per fortuna, assicurano dagli uffici della polizia locale, in generale i ravennati si sono dimostrati attenti e rispettosi delle norme, nonostante il desiderio di uscire fosse chiaramente tanto. Tuttavia ci sono stati alcuni casi nei quali gli agenti sono dovuti intervenire con intransigenza. Il primo e più eclatante è proprio quello di Marina, dove gli uomini della municipale domenica hanno trovato una ventina di persone che pranzavano tranquillamente. Sono state fatte alzare tutte e al titolare del circolo Marina d’Italia è stata staccata la sanzione da 400 euro.

Anche sabato è stata chiusa un’attività. Si tratta del Costa Café in pieno centro a Ravenna, dove poco dopo le 17 è stato trovato un gruppo di ragazzi che consumava alimenti da asporto sui tavolini esterni, nonostante fossero ancora in vigore le disposizioni della zona arancione. I giovani sono stati multati e così anche il titolare del bar, che ora dovrà pure rimanere chiuso per 5 giorni. Su Facebook sono arrivate le scuse da parte del titolare per il comportamento scorretto.

Altre multe

Nonostante le numerose raccomandazioni c’è ancora chi preferisce andare in giro senza la mascherina o tenendola abbassata al di sotto del naso, come se servisse a qualche cosa. Nel corso del weekend la polizia locale ha fermato e multato nove persone per l’inottemperanza all’uso corretto del supporto di protezione. Infine una multa da 400 euro è stata inflitta a una famiglia svizzera. Una pattuglia della municipale al lavoro nelle ore notturne ha bloccato l’auto verso le tre di notte. Trovando a bordo la famiglia che, forse pensando di non essere scoperta, aveva deciso di partire col buio per tornare, a suo dire, in Svizzera. Peccato che le norme sul coprifuoco dopo le 22 impediscano di girare dopo tale orario.

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