RIMINI. Marco Mengoni ha portato ieri sera all’Rds di Rimini il suo “Atlantico tour” con uno show che per due ore intense ha permesso al pubblico di divertirsi e sorridere ma allo stesso tempo di riflettere su alcune tematiche. Ad aspettarlo un palazzetto colmo di persone di ogni età, inclusi bambini, emozionate e in trepidazione cellulari alla mano. Non appena le luci si sono spente, poco dopo le 21, sono apparse le ombre dei tre coristi che in una danza tribale hanno evocato l’energia che sarebbe poco dopo arrivata con il primo pezzo: una sorta di ring, quello della vita. Poi dal nulla, in fondo alla passerella in mezzo al pubblico è saltato fuori con la stessa energia Marco Mengoni, come una sorpresa regalo, elegantissimo in abito bianco griffato Armani. Ballando dinoccolato e sentendo tutto il calore del pubblico ha intonato le note di “Muhammed Alì”.
Dopo le anteprime europee, necessarie per rafforzare lo spettacolo, e i successi delle date italiane, Mengoni si è fermato sulla riviera romagnola prima di terminare questa sessione di concerti a Bologna questa sera all’Unipol Arena.

L’emozione del primo brano è continuata con “Voglio” che, facendo calare il velo posto dietro il cantante, ha svelato i musicisti. Conclusa la seconda canzone è arrivato il saluto: «Rimini, buonasera! Siete tantissimi. Io e i miei musicisti saremo per due ore a vostra disposizione: so che siete venuti qua con i vostri mezzi per ascoltarci e voglio che vi godiate questo concerto, divertitevi! E grazie, grazie a ognuno di voi».

Lo spettacolo è cresciuto canzone dopo canzone, vedendo trasformarsi la scena da un’atmosfera scarna a una soluzione sempre più stratificata. All’interno dei tre blocchi creati, Mengoni ha scelto di inserire tutti gli spunti raccolti dai diversi Paesi che ha visitato in questi ultimi anni. Uno spettacolo sviluppato con Claudio Santucci, in cui Marco e e il suo team hanno cercato di evidenziare ciascun blocco con un colore specifico. La peculiarità è che tutte le persone sopra o sotto il palco diventano parte integrante dello show.

«La scelta dei pezzi in scaletta è stata molto difficile – come ha dichiarato Mengoni – perché dopo 10 anni di carriera il catalogo si è fatto molto denso. Perciò la scelta dei brani è stata dettata dalla volontà di inserire, all’interno dei tre blocchi, canzoni che assecondassero il colore di ciascuno di essi».
A completare le suggestioni della serata, due monologhi scritti a quattro mani con Alessandra Scotti, “Mondo Loon” e “Sei tutto”, in cui il tempo è rimasto sospeso per far riflettere il pubblico all’unisono. Ancora il video per sensibilizzare sulla campagna “Planet or plastic” lanciata da National Geographic di cui è ambasciatore per l’Italia, e un inedito Mengoni seduto al piano per accompagnare il pubblico.

La scaletta
Muhammed Alì, Voglio, Ti ho voluto bene veramente, In un giorno qualunque, Dove si vola, Sai che, Atlantico, Pronto a correre, La ragione del mondo, Buona vita, Parole in circolo, Proteggiti da me, Dialogo tra due pazzi, La casa Azul, Onde, Amalia, Guerriero, Mille lire, 20 sigarette, Le cose che non ho, Non passerai, Esseri umani, Credimi ancora, Io ti aspetto e gran finale con L’essenziale e Hola (I say).

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