Mar, approvato il bilancio di previsione 2022-2024

RAVENNA. Nella seduta di ieri (per chi volesse vederla http://bit.ly/archivio-sedute-cc) il consiglio comunale ha approvato la delibera riguardante il bilancio di previsione dell’Istituzione Museo d’arte della città (Mar), presentata dall’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia. La delibera è stata approvata con 22 voti favorevoli (gruppi di maggioranza), 10 voti contrari (Forza Italia Berlusconi per Ancarani-Primavera Ravenna, Fratelli d’Italia, La Pigna-città forese lidi, Lega Salvini premier, Lista per Ravenna-polo civico-popolare, Viva Ravenna).

L’assessore Sbaraglia ha introdotto la delibera premettendo che il contesto pandemico e post pandemico che stiamo vivendo impone una riflessione profonda sulla funzione essenziale che i luoghi di cultura devono assumere nei confronti delle comunità su cui insistono. In quest’ottica si iscrive la scelta di avviare, a partire da questo 2022, un’azione di rilancio e di valorizzazione dell’identità del MAR a partire dal suo patrimonio artistico e dalle sue collezioni permanenti, che punti a fare del nostro museo un luogo frequentato e abitato da ravennati e turisti scavalcando la stagionalità degli eventi espositivi. Sempre in questa prospettiva va letta la possibilità di ingresso gratuito che il museo ha offerto a tutti i visitatori dal 10 gennaio fino a metà aprile, così come il prossimo riallestimento della collezione permanente che sarà presentato in primavera; riallestimento che renderà più fruibile e leggibile un percorso espositivo che accoglierà opere, alcune di grande impatto e riconoscibilità, acquisite nel tempo dal museo ma attualmente non visibili.

Allo stesso modo e nella stessa prospettiva sarà da leggere l’importante investimento che il MAR sta sostenendo per presentare un altro riallestimento, da tempo giustamente atteso, quello della collezione dei mosaici contemporanei che sarà presentato nel corso della prossima biennale e che sarà l’evento espositivo autunnale. L’assessore ha affermato trattarsi di un lavoro che non si esaurirà nel corso di quest’anno e che prevederà collaborazioni sempre più forti e strutturate con altre realtà culturali della città, pubbliche e private, per rilanciare il Museo come luogo vivo, aperto, che possa essere anche punto di ritrovo e di aggregazione.

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