“Manolo Video Nolo” chiude a Rimini dopo quasi 40 anni

È stato (forse) il primo in Italia a noleggiare film in cassetta. Non c’era neppure bisogno di dare l’indirizzo (via Flaminia), l’insegna stessa era una indicazione stradale: “Dove c’è Manolo il Video Nolo”.

Dopo quasi quarant’anni sullo schermo di Manolo viene proiettata la parola “fine”. Il 31 dicembre si chiude e i due gestori Davide Concordia e Andrea Principi si dedicheranno all’altra passione: la bicicletta. La nuova sceneggiatura si intitola infatti “Manolo Cargo Bike”.

“Correva l’anno”

L’annuncio è affidato direttamente alla pagina Facebook, dove i “nostri eroi” scrivono: «Vi abbiamo intrattenuto per 40 anni, abbiamo avuto l’onore di allietare le serate di generazioni di riminesi, con la videoteca più ricca e longeva della nostra città e ora, proprio come in un film, “Manolo Il Video Nolo” giunge ai titoli di coda».

L’anno di inizio è il 1984. «Era forse il primo video noleggio in Italia – racconta Davide Concordia -. Noi siamo arrivati nel 1998 e nel 2016 abbiamo aggiunto l’attività di cargo bike».

Cosa vi ha spinto a spegnere il “videoregistratore”, forse l’avvento delle piattaforme digitali dove si trova di tutto? «Veramente già prima del Covid abbiamo sempre lavorato e anche nella prima fase della pandemia, quando potevamo ancora stare aperti, la gente veniva lo stesso. Se uno ci pensa, si possono avere tutte le piattaforme del mondo, ma se vuoi vedere quel film lì, quel regista lì, il video noleggio è l’unica soluzione. Sarà per Fellini, ma a Rimini c’è una grande cultura cinematografica».

Due anni di pandemia, le attività chiuse, i riminesi in casa diventati esperti mondiali di serie televisive hanno fatto il resto. «Arriviamo al 31 dicembre. In questi giorni vendiamo il nostro archivio, tutto a due euro perché ci dispiace buttare via i dvd. Il nostro archivio era infinito. Film che avevamo solo noi, anche la Cineteca veniva quando aveva bisogno di un “classicone”, a cominciare da Fellini».

Va bene Fellini, ma la generazione dei cinquantenni non può dimenticare la sezione “vietata ai minori di diciotto anni”. «C’era ancora, abbiamo tolto la tendina rossa proprio ieri. Anche nell’era internet c’era chi preferiva noleggiare un film e guardarlo in tranquillità».

La nuova avventura

Dal primo gennaio, quindi, solo biciclette. «L’altra nostra passione, i Cargo Bike. La scena si sposta sulle piste ciclabili, sul lungomare e nei parchi della città, perché vogliamo continuare a fare viaggiare, ridere e sognare i riminesi, proprio come in un film. Non cambiamo indirizzo, finché non troviamo qualcosa di nuovo possiamo restare in via Flaminia».

Cosa vi mancherà di più? «Il rapporto con i clienti. Ormai venivano qua e neppure giravano per le scansie. Dicevano: i figli non ci sono, sono a casa con mia moglie, consigliami un film che ci faccia stare bene. È come andare al ristorante e per le pietanze affidarsi al gestore».

Possiamo chiedere qual è il suo film preferito? «Non posso citare un solo titolo, sarebbe come fare dire a un padre a quale figlio vuole più bene».

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